Parità di genere, consigliere comunali di sinistra: “Si alla proposta, moltissime donne non hanno voce”

21.10.19 – 09.58 – “In gioco le opportunità, non le appartenenze politiche. La comunità regionale ha l’occasione di fare tutta insieme un passo avanti, per una volta senza distinzione di partito. I consiglieri regionali possono ascoltare le tante voci che si sono alzate in favore della doppia preferenza di genere, e possono essere interpreti delle moltissime donne che non hanno ancora voce”. È la posizione delle consigliere comunali di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme-Cittadini), Sabrina Morena (Open Fvg), Antonella Grim (Italia Viva, nuovo partito di Matteo Renzi) e Laura Famulari (Partito Democratico) resa nota in vista del passaggio in Consiglio regionale, domani martedì 22 ottobre, di una proposta di legge a prima firma Francesco Russo (PD) che modifica la legge elettorale del Friuli Venezia Giulia introducendo la doppia preferenza di genere.

“Le donne vanno messe nella condizione di contribuire alla vita politica della Regione perché”, affermano le consigliere, “è dimostrato che la rappresentanza femminile migliora la qualità complessiva degli organismi decisionali. Eppure stiamo toccando dei minimi storici nella presenza di donne in Consiglio regionale. Allora bisogna avere coraggio di cambiare, di far entrare più donne in politica per generare trasformazioni più incisive nel complesso della società. Non vogliamo un ‘aiutino’ ma l’opportunità di contribuire con le nostre capacità”. Le consigliere precisano che “non è in gioco una questione di appartenenza politica, perché solo pochi giorni fa nella Regione Marche si è votato per la doppia preferenza di genere, che è stata approvata assieme al centrodestra e ora è legge. Lo stesso”, concludono, “ci auguriamo per la nostra Regione”.

[c.s.]

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