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mercoledì, 28 Settembre 2022

Muggia, Tar Lazio archivia il Metanodotto. Colpo mortale al progetto

31.10.2019 – 12.30 – Questo Metanodotto non s’ha da fare. Se il fantasma di un Rigassificatore nel golfo di Trieste risulta ormai esorcizzato, l’annesso Metanodotto, che avrebbe dovuto essere costruito nel Vallone di Muggia, ha impaurito la piccola cittadina per molti anni, a tale punto che il Sindaco aveva fatto ricorso, nel novembre 2017, contro il Ministero dell’Ambiente, la Società SNAM rete Gas S.p.A. e la Società Gas Natural Rigassificazione Italia S.p.A.
Il metanodotto infatti era originariamente previsto in collegamento con il Rigassificatore, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Ambiente; tuttavia anche dopo aver eliminato l’impianto industriale, rimaneva la possibilità di un metanodotto “Trieste-Grado-Villesse”, per il quale i due Ministeri, dell’Ambiente e del Turismo, avevano sancito una piena compatibilità con Muggia. Da qui la necessità di un ricorso contro il Decreto, con la richiesta di un suo annullamento.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha dichiarato ieri il “sopravvenuto difetto di interesse” (30.10.2019); la società proponente (Snam Rete gas S.p.A.), dopo aver rinunciato alla realizzazione del progetto, ha convenuto di non proseguire nella vicenda processuale.
È l’ultimo chiodo sulla bara del progetto del Rigassificatore-Metanodotto. Già all’inizio del 2019, facendo seguito ai contatti intercorsi tra i legali delle parti, era stato raggiunto un accordo per l’abbandono della controversia. Il raggiungimento di tale accordo era stato poi confermato all’udienza pubblica dell’8 maggio 2019.

“Non possiamo che tirare un sospiro di sollievo! – ha dichiarato il Sindaco di Muggia, Laura Marzi – Non ci siamo risparmiati in questi anni per tutelare Muggia ed il suo golfo in qualsiasi sede possibile contro il Rigassificatore prima ed il metanodotto poi”.
“La realizzazione del metanodotto avrebbe determinato la trasformazione dello stato dei luoghi esistente ed anche un preoccupante aumento dei rischi e dei pericoli per la popolazione residente. Il tutto è sempre stato impensabile e inaccettabile per noi, perché la sicurezza della popolazione ed il rispetto per l’ambiente debbono essere considerati preponderanti anche rispetto ai benefici che si ipotizzavano derivanti dalla realizzazione di Metanodotto e Rigassificatore!” conclude Marzi.

“Non si può infine sottovalutare che in alcun modo progetti come questi si sarebbero sposati con un’azione di sviluppo economico che non coinvolgerà solo la nostra Muggia, ma anche il futuro di tutte le attività legate allo sviluppo del Porto. Abbiamo sempre sostenuto tutte le intese del Piano del porto affinché il progetto secondo il quale l’area degradata dell’ex Aquila – oggi dismessa e inserita nel Sito inquinato di interesse nazionale- debba essere recuperata ad usi industriali e portuali. La bonifica di parte dell’area ex Aquila, con la riqualificazione quindi di una zona importante di Muggia, l’indotto in termini economici e occupazionali rientrano tra gli obiettivi che da sempre abbiamo portato avanti e che tutt’ora sosteniamo e che sarebbero inevitabilmente andati a scontrarsi con il Rigassificatore prima ed il Metanodotto poi”.

[Immagine di repertorio]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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