18.10.2019 – 15.05 – La Cattedrale di San Giusto risuonerà, il prossimo mercoledì 23 ottobre 2019, delle musiche per organo composte dal maestro Emilio Busolini. Un concerto di commosso ricordo della quasi secolare attività di organista, compositore e insegnante di Emilio Busolini, autentica pietra miliare della storia – musicale, ma non solo – di Trieste. A nove anni dalla scomparsa del maestro, quasi centenario (1910-2010), la famiglia e la città lo commemorano per la devozione al capoluogo giuliano e alla musica sacra, ricordandone l’immensa statura, tanto intellettuale, quanto umana. Il concerto verrà preceduto, martedì 22 ottobre 2019, dalla conferenza “Un secolo di musica: Emilio Busolini in Memoriam“, presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste.
L’assessore del Comune di Trieste, Giorgio Rossi, ha oggi ricordato il suo unico incontro con Busolini, iniziando con un racconto ‘di famiglia’ la presentazione del programma.
Rossi infatti incontrò Busolini nella sua casa quand’era ormai novantaquattrenne: questi, dopo avergli offerto un caffè, improvvisò un motivo musicale al pianoforte; e l’assessore subito comprese di trovarsi di fronte un genio della musica.
“Un uomo d’altri tempi – ha ricordato Rossi – una vita straordinaria, una grande personalità e pregevolissima professionalità abbinate alla sobrietà e all’umiltà. E mi ha colpito la tenace volontà di rendere questo omaggio a vostro padre perché perpetuare il ricordo delle persone a noi care è di fondamentale importanza in un’epoca di egoismi e indifferenza”.
La famiglia, successivamente, ha intrecciato il ricordo di Emilio Busolini e della sua vita, con i diversi componimenti scelti nell’occasione del concerto e della conferenza: il ricordo storico pertanto è diventato indissolubilmente connesso a quello musicale.
Mancava ancora un anno alla fine della Seconda Guerra Mondiale quando un giovanissimo Emilio Busolini riceveva, nel 1944, la nomina di organista e vicedirettore della Cappella Civica di Trieste. Il compositore mai avrebbe immaginato che quello sarebbe stato il primo di tanti decenni, destinati a concludersi nel 1978. A giocare un ruolo chiave nella nomina fu il Vescovo di Trieste, la fama di organista prodigio diffusasi da Roma, la raccomandazione di Monsignor Giusto Buttignoni e l’approvazione dell’organista (ex) austro-ungarico Julius Kugy.
Proprio un anno prima della nomina, nel 1943, Busolini aveva suonato per la prima volta il suo “Inno a San Giusto“, su versi di Elisabetta Bortuzzo, destinato a diventare una delle sue composizioni più popolari negli anni a venire, eseguita immancabilmente alla fine della Messa del 3 novembre, festa del Santo Patrono di Trieste. Nell’ambito delle tradizioni triestine, l’allegro scampanio delle campane di San Giusto lo si deve proprio a Busolini, il quale si interessò del loro recupero, così come della forgiatura delle nuove e della loro intonazione e accordatura. Ebbe invece diffusione nazionale l’ormai interiorizzato da tutti i cattolici italiani “Gloria a Dio nell’alto dei cieli“, composto da Busolini dietro esplicita richiesta del Vescovo di Trieste mons. Santin. La scelta della lingua italiana rifletteva un’apertura rivoluzionaria e democratica verso i fedeli, sperimentata dal Concilio Vaticano II. E proprio dalla Chiesa e dal vescovo giuliano mons. Lorenzo Bellomi, Busolini ricevette nel 1979 la sua più importante onorificenza: lo Equitem Ordinis Sancti Gregorii Magni.
Moriva, il 16 febbraio 2010, a quasi cent’anni d’età.
L’uomo scompariva, ma sopravviveva la sua musica, immortale.
Programma
- Martedì 22 ottobre 2019 – ore 18.00 – Sala Tartini (Conservatorio G. Tartini – Trieste)Saluto da parte della Direzione del Conservatorio
Introduzione a cura della famiglia Busolini”L’importanza dei pionieri: l’arte organistica in Italia ai tempi di Emilio Busolini”
Relatore: prof. Wladimir Matesic“La Cappella Civica di Trieste: la più antica istituzione culturale della città”
Relatore: M° Roberto Brisotto“Emilio Busolini e gli organisti della Cattedrale di S. Giusto”
Relatore: Maestro Riccardo Cossi“La classe di organo del Conservatorio Tartini ai tempi di Emilio Busolini: ricordo di un ex-allieva”
Relatore: prof.ssa Rita SusovskyCongedo musicale a cura degli allievi del Conservatorio G. Tartini
Emilio Busolini (1910-2010): Preghiera per Organo
Maddalena Musil – Organo
La conversione del lupo di Gubbio (dai Fioretti di S. Francesco) per Soprano, Arpa e Organo
Federica Vinci – Soprano
Ester Ban – Arpa
Valerio Simonini – Organo - Mercoledì 23 Ottobre 2019 – ore 20.30 Cattedrale di San Giusto – TriesteCharles-Marie Widor (1844-1937): Allegro Vivace (Variations) (da Sinfonia op. 42 n. 5)Emilio Busolini (1910-2010): Corale “O Capo Insanguinato”
Ave Maris Stella (da Trittico Gregoriano n. 2)Johann Sebastian Bach (1685-1750): Toccata E Fuga In Re Minore Bwv 565
Organista: Wladimir Matesic (titolare della Cattedra di Organo – Conservatorio “G. Tartini” di Trieste)Emilio Busolini (1910-2010): Preghiera
Organista: Maddalena Musil (Conservatorio “G. Tartini” di Trieste – Classe di Organo del Prof. W. Matesic)Emilio Busolini (1910-2010): Inno per il Natale
O Filii Et Filiae (Da Trittico Gregoriano n. 1)Léon Boëllmann (1862-1897): Suite Gothique Op. 25 (Introduction-Choral, Minuet Gothique, Prière a Notre-Dame, Toccata)
Organista: Riccardo Cossi (Organista titolare della Cattedrale di San Giusto in Trieste)Emilio Busolini (1910-2010): Kyrie, Gloria (dalla Missa “Ad Catacumbas”)
Inno a San Giusto


