29.10.2019 – 16.00 – L’assassino pluriomicida Alejandro Augusto Stephan Meran che neanche un mese fa ha sottratto brutalmente la vita ai due giovani, Matteo e Pierluigi – agenti della Polizia di Stato – nonostante sia rinchiuso in carcere, continua a mostrare la sua indole aggressiva. Dopo aver fatto fuoco e tentanto di uccidere ogni poliziotto che si è ritrovato difronte, l’uomo anche tra le mura del Coroneo non si smentisce. Il Procuratore capo di Trieste Carlo Mastelloni, rende noto che sono due gli episodi di violenza e danneggiamento, notificati alla Procura e imputati al detenuto Meran. Il primo risalirebbe al 20 ottobre, antecedente quindi all’episodio di venerdì scorso, di cui si era già diffusa la notizia; l’uomo sarebbe accusato di danneggiamento aggravato per aver distrutto parte degli arredi presenti nella sua cella, più precisamente un tavolo ed un televisore. Nella seconda notizia di reato, per i fatti avvenuti il 25 ottobre, la Procura di Trieste sta vagliando anche i filmati; in quel caso il Meran ha dato in escandescenza, rivoltandosi contro gli Agenti di Polizia Penitenziaria e aggredendoli con due bastoni, ricavati rompendo il manico di una scopa e tentando poi di scagliare una lavatrice alla volta degli stessi.
Nonostante l’intervento tempestivo del personale del penitenziario che aveva cercato di calmarlo, l’uomo è riuscito a ferire 2 degli Agenti. Ora è sottoposto ad un controllo continuo, anche durante la notte, per il timore del ripetersi di altri episodi simili. [Foto di repertorio]
F.B.


