“Canovaccio Sagomato”: 200 piccoli artisti per una grande mostra diffusa

17.10.2019 – 11.15 – Dopo il grande successo alla Sala Negrisin del Comune di Muggia, la mostra “Canovaccio Sagomato” progettata e realizzata dalla Cooperativa Sociale La Collina, in collaborazione con il Comune di Muggia e realizzata all’interno dei laboratori di “E se diventi farfalla“, animerà ora altri due luoghi della città di Muggia: il Ricreatorio Penso e la nuova microarea di Borgo Ex Fonderia. La mostra ripercorre le tappe fondamentali del laboratorio “Canovaccio Sagomato”, un percorso che ha coinvolto, durante l’anno scolastico 2018/2019, circa duecento bambine e bambini delle scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Muggia. L’attività, incentrata su un carnet di forme evocative e libere da intepretazioni precostituite, ha generato una serie di micronarrazioni che riflettono la cultura dei mass media, i luoghi e gli oggetti della quotidianità, lo stupore e l’entusiasmo verso i fenomeni della natura. La mostra vuole quindi rendere visibile e valorizzare le composizioni realizzate dalle bambine e dai bambini, esplorandone la dimensione processuale, formale e semantica.

Inoltre, ogni martedì dalle ore 16.15 alle ore 18.15, da ottobre a dicembre, i laboratori della mostra diffusa animeranno gli spazi del Ricreatorio Penso. Scomporre e ricostruire sagome, ma anche inventare nuove storie sono alcune dalle tracce da percorrere in compagnia del team “E Se Diventi Farfalla”. A partire dal 23 ottobre invece, la mostra diffusa “Canovaccio sagomato” sarà presente in contemporanea anche negli spazi della nuova microarea di Borgo Ex Fonderia, che, proprio in quel giorno, sarà ufficialmente inaugurata. Qui, grazie alla collaborazione di Ater – Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Trieste, la mostra sarà allestita in uno degli spazi delle cantine comuni, diventando così un primo passo di reinterpretazione e riuso di uno spazio pubblico, ideato dagli stessi bambini che lo abitano.

L’iniziativa è stata selezionata da Con i bambini Impresa Sociale ONLUS attraverso il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

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