22.10.2019 – 07.30 – A partire dal prossimo primo novembre entrerà in vigore in Austria il divieto di fumare nei luoghi chiusi; non solo bar e ristoranti, quanto associazioni e club, financo ai tendoni delle sagre. La decisione è stata presa da una maggioranza parlamentare composta tanto dai partiti di opposizione, quanto dall’ex maggioranza. Il divieto in origine era stato approvato già nel 2015, dall’allora governo di centro-sinistra (Spö-Övp), ma il nuovo governo di centro destra l’aveva bloccato (Övp-Fpö), osservando come la libertà di fumare fosse sempre stata ‘tradizione’ dell’Austria, di contro a paesi meno libertari quali l’Italia. I giornali avevano nell’occasione scherzato sul ‘divieto di vietare di fumare’ imposto nel paese. L’improvvisa caduta del governo austriaco, a seguito della grave collusione con la Russia, ha avuto l’imprevista conseguenza di ridare forza alla vecchia legge anti-fumo.
Gli spazi per i fumatori, insomma, tendono a ridursi sempre di più anche nell’Austria, un tempo roccaforte del consumo di sigari e sigarette, pipe e tabacco d’ogni genere. Rimarrà ancora possibile fumare all’esterno dei locali o nelle apposite sale fumatori, sebbene con il caveat che chi fuma, non mangia. In Italia il divieto, con la legge Sirchia, risale ancora al 2003 e nel frattempo è diventato una norma non solo di legge, quanto culturale; oggigiorno verrebbe considerato sgradevole e maleducato fumare in un ristorante, al di là che sia vietato o meno.
(Fonti: The Local at “Austria to finally ban smoking in bars and restaurants“)


