Contro Facebook, “No alla censura”. E CasaPound imbavaglia le statue

18.10.2019 – 12.01 – Non ha nessuna intenzione, CasaPound, di abbassare i toni della sua reazione contro la cancellazione da parte di Facebook dei profili dei militanti e delle pagine di propaganda – provvedimento, quello del Social Network, che ha colpito anche Forza Nuova, rappresentanti di Fratelli d’Italia e pagine o gruppi che in qualche modo l’azienda statunitense ha ritenuto, di sua iniziativa, come veicolanti contenuti non graditi. Cosa che i partiti colpiti dall’azione di Facebook e Instagram considerano una vera e propria censura e una violazione alla libertà di pensiero e d’espressione.

In attesa della prima udienza della causa intentata contro Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre, la protesta di CasaPound a Trieste e in tutta Italia ha preso la forma di un bavaglio rosso messo sulla bocca delle statue più visibili alla cittadinanza. “Quello di Facebook non è stato un episodio isolato”, ha spiegato CasaPound in una nota. “Anzi, l’azione contro di noi è stata probabilmente la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti. Per fortuna”, prosegue il movimento nella sua nota alla stampa, “inizia ad allargarsi il fronte di coloro che hanno compreso la gravità delle censure in atto. È anche in considerazione del momento cruciale per il fronte sovranista e dell’attacco senza precedenti in corso che domani pomeriggio saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell’opposizione al governo da incubo giallo-fucsia, che non può limitarsi ai pur fondamentali temi dell’immigrazione e della pressione fiscale, ma deve iniziare a occuparsi con forza anche di casa, lavoro, famiglia, salari e Stato sociale”.

[c.s.]