Svastica sul viso dell’assessore Donazzan, Rosolen: ‘Piena solidarietà’

08.09.2019 – 12.03 – L’assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, esprime tutta la sua solidarietà alla collega veneta Elena Donazzan di Fratelli d’Italia, vittima di un fotomontaggio d’inaudita violenza, dove viene raffigurata con una svastica incisa sulla fronte, con tanto di granguignolesco rigagnolo di sangue che cola sul viso.
Una satira di cattivo gusto o forse, secondo la Donazzan, una minaccia. Il disegno infatti è frutto della “creatività” del coordinamento Studenti Medi di Padova, organizzazione che si definisce democratica e antifascista. La causa? La decisione della Donazzan di partecipare a un convegno di Casapound Italia, dal neutro titolo “Le marginalità al centro, tra sfide e opportunità”. La Donazzan, secondo il fotomontaggio degli ‘antifa’, confermerebbe così un appoggio a forze eversive e pericolose, venendo marchiata pertanto come i nazisti del film “Bastardi senza gloria”, del regista pulp Quentin Tarantino.

Secondo l’assessore Rosolen, si tratterebbe di una vera e propria violenza contro le donne: “Ancora una volta prendiamo atto che, nei confronti delle donne impegnate in politica, l’uso della violenza verbale o simbolica, così come la derisione, sono strumento di offesa costante”.
“Nel caso di Donazzan – prosegue l’assessore Fvg – si è rappresentata anche una violenza personale, uno sfregio che non può essere tollerato né deve passare sotto silenzio. Chi tace – conclude Rosolen – è complice e probabilmente non si rende conto come dal suo atteggiamento possa nascere solo l’idea che tutto sia lecito quando si tratta di attaccare una persona, le sue idee e il suo operato”.

“Questo nuovo attacco ha superato ogni limite: trovo volgare e pericoloso questo violento attacco alla mia persona“, ha dichiarato a sua volta la Donazzan, “un atteggiamento che alimenta l’odio e la violenza e richiama alla memoria le pagine più brutte della nostra storia nazionale, quando per mano dei partigiani veniva perpetrata ogni forma di violenza contro le donne fasciste. Esse infatti venivano rasate, violentate, sfregiate: è questo che vogliono? Denuncerò il fatto alle competenti autorità, per impedire che questi violenti continuino indisturbati nel loro alimentare odio contro tutto e tutti”.

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