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sabato, 28 Maggio 2022

Sanità triestina, Riccardi chiede ai Sindacati il coraggio di cambiare

08.09.2019 – 08.05 – Parole dure dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, il quale durante il suo intervento al dibattito della Cgil “Welfare a Trieste“, ha avvertito come il modello sanitario triestino non può sopravvivere nello stato attuale. Trieste, è noto, soffre un vertiginoso calo della nascite a cui corrisponde l’insostenibile peso di una popolazione sempre più anziana; una situazione alla quale la sanità continua a reagire con un modello, a detta di Riccardi, “di 25 anni fa“. Il vicegovernatore ha rampognato severamente “i sindacati e tutti gli operatori della salute“, i quali “devono metterci altrettanto coraggio evitando di difendere rendite di posizione o interessi particolari stratificati in un tempo che non c’è più“. Erano anche presenti il sindaco di Duino Aurisina, Daniela Pallotta, e l’ex presidente Debora Serracchiani.

Secondo il vicegovernatore occorre muoversi su tre differenti livelli: modificare il rapporto tra spesa ospedaliera e strutture territoriali; plasmare il sistema sanitario affinché risponda alle reali esigenze del territorio; specializzare i piccoli ospedali altrimenti dimenticati.

Non sono state espresse solo critiche, tuttavia, perchè Riccardi ha anche comunicato l’aumento dello stanziamento per il Fondo sanitario nazionale, decisione assunta dal nuovo Ministro alla Salute: “Si tratterebbe – ha spiegato Riccardi – di un incremento di risorse che non può vedere esclusa la nostra regione che, in quanto autonoma, di fatto si paga la sanità da sola”.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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