01.09.2019 – 10.13 – Il Comune di Grado ha appena vietato di offrire cibo, mangimi o scarti alimentari a piccioni, gabbiani od altri uccelli. È prevista infatti una multa, che varia da 25 a 150 euro. Una disperata soluzione a fronte del moltiplicarsi incontrollato di queste specie, in particolare colombi e gabbiani reali. Oltre a non essere in pericolo d’estinzione, anzi, i gabbiani e i colombi hanno più volte aggredito anziani e bambini; essendo ormai abituati al contatto umano, contraccambiano con un’esagerata aggressività. Senza dimenticare come siano specie che minacciano l’igiene, portatrici spesso di gravi malattie. I gabbiani, ad esempio, erano talmente invadenti che le scuole di Grado hanno dovuto legiferare sulla merenda dei bambini, limitando gli spazi dedicati nei giardini, a fronte di attacchi degni de “Gli Uccelli” di Hitchcock.

L’ordinanza, firmata dal sindaco Dario Raugna, osserva il nesso tra cibo e riproduzione, il quale costituisce “presupposto certo del potenziale aggravamento di un fenomeno che può arrecare danni alla collettività, in termini di igiene e salute pubblica, minate dal difficile mantenimento del decoro degli spazi e dal continuo pericolo di aggressioni all’uomo, in particolare da parte dei gabbiani adulti posti a difesa dei nidi oltre che alla costante ricerca di cibo a distanza sempre minore dagli spazi riservati agli esseri umani”.

L’ordinanza inoltre osserva che il gabbiano reale “è forte e tutt’altro che in pericolo di recessione”. Gabbiani e colombi, infatti, sono “diventati eccessivamente confidenti assumendo episodicamente comportamenti a tratti aggressivi, nei confronti delle persone che utilizzano gli spazi aperti pubblici, a uso pubblico o anche privati”.
Un fenomeno, insomma, che “deve essere contrastato per motivi igienico–sanitari oltreché per esigenze di incolumità della cittadinanza, messa a rischio dalle possibili aggressioni”.

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