28.09.2019 – 12.00 – Ex Bagno della Polizia, un’area di 16 mila metri quadrati abbandonata a sé stessa da quasi 30 anni. Una volta un punto di raccolta per le famiglie e gli amici degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, lo stabilimento una volta ospitava diverse piscine, campi da tennis, aree di ristorazione, una piscina olimpionica e diversi pastini immersi nel verde mentre ora, di quel luogo storico del litorale muggesano, non rimane che una struttura fatiscente invasa dalla vegetazione. Dopo l’annuncio della ripresa a breve dei lavori nel Terrapieno Acquario per riqualificare la costa, ora sembra essere la volta dell’ex Bagno della Polizia di strada per Lazzaretto.“L’importante investimento che sta permettendo la riqualificazione della costa muggesana, in termini non solo economici ma anche di sviluppo futuro di tutto il territorio, va inevitabilmente a stridere con lo stato di abbandono in cui versa quest’area” ha dichiarato il Sindaco Laura Marzi.
Ieri, venerdì 27 settembre, il Questore della provincia di Trieste Giuseppe Petronzi ha effettuato un sopralluogo dell’area assieme al Sindaco Marzi, il vice sindaco Francesco Bussani, al vice questore del Commissariato di Polizia di Muggia Michele Vecchiet e all’onorevole Debora Serracchiani. “È stato un sopralluogo interessante, nel quale abbiamo preso atto dello stato dei luoghi. Avrò cura di rappresentare tempestivamente la situazione agli uffici competenti centrali al fine di soddisfare le richieste presentate oggi” ha commentato il Questore. Il vice sindaco Francesco Bussani ha poi aggiunto: “Ci sono grossi investimenti per la riqualificazione costiera muggesana di cui quest’area di pregio potrebbe diventare sotto diverse forme parte integrante; […] da parte di tutti c’è la volontà di trovare una soluzione”.
La speranza è quella di trovare degli investitori interessati allo stabilimento, in vendita dal 2005 con una base d’asta di circa 1.9 milioni di euro, ma nonostante i tentativi da parte dell’Amministrazione di smuovere la situazione non c’era stato nessun sviluppo. Il Sindaco sembra però riporre fiducia nell’ulteriore implemento dell’area avvenuto grazie al nuovo Piano Regolatore: “Investitori che potrebbero essere attratti anche dalle dimensioni che, grazie al nuovo Piano Regolatore, è stata implementata di 5 mila metri cubi proprio per essere più appetibile”. L’onorevole Debora Serracchiani ha poi commentato: “[…] Riteniamo che ci siano tutte le condizioni per partire con un progetto serio, che coinvolga anche la Polizia di Stato a livello nazionale, oltre all’Amministrazione comunale e gli investitori che sicuramente potranno trovare in quell’area quello che cercano”.
Il Sindaco ha poi concluso: “Sebbene l’ex bagno della Polizia non faccia parte del patrimonio comunale, non si può che continuare a tentare ogni strada affinché strutture che sono state realizzate con cospicue risorse pubbliche possano essere restituite alla collettività e da oggi credo che, in questo senso, ci siano tutti gli elementi per poter ragionare su un nuovo progetto condiviso”.


