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giovedì, 1 Dicembre 2022

Acquamarina, lettera al Sindaco di Trieste. L’appello di una lettrice

17.09.2019 – 17:18 – Signor Sindaco, è un’emergenza e voglio aiutarla: voglio aiutarla a conoscere, sapere, capire cos’era l’Acquamarina. Mi metto a Sua disposizione per darle tutte le nozioni di cui necessita, giustamente, come Primo Cittadino.
Sono una signora anziana, da anni frequento assiduamente l’Acquamarina per varie patologie: nel settore sanitario di Pineta del Carso, ho fatto movimento articolare in acqua, rieducazione motoria in ambulatorio, esercizi riabilitativi in palestra, nuoto libero. Conosco tutto della fervida attività di quel luogo, unico, insostituibile. Conosco le necessità dei tanti fruitori,  giovani e non, amputati, in carrozzina, mamme con i loro bimbi down o autistici, persone con patologie croniche che devono costantemente monitorare con la fisioterapia. Per tutti loro le immersioni in acqua di mare a 32 gradi è fondamentale. Le faccio presente che una buona parte di pazienti non può sostenere un viaggio da Trieste a Grado o Ancarano: lo chieda agli addetti ai lavori, glielo spiegheranno. Le faccio presente anche che le prestazioni all’Acquamarina erano solo in parte convenzionate nel settore sanitario, tutto il resto era a pagamento: nuoto libero, acquaticità, corsi gestanti e tanto altro.

Signor Sindaco, è un’emergenza: bisogna far presto e bene! Sono a Sua disposizione per tutto ciò di cui ha bisogno di sapere, ancor meglio di me può farlo mio figlio che, per le sue necessità, frequenta l’Acquamarina sette giorni su sette, e possono farlo tanti altri abituali ospiti, giovani e non. Signor Sindaco, prima o poi tutti hanno bisogno della piscina terapeutica: abbiamo visto passare di là più di mezza Trieste con le famiglie.
Signor Sindaco, siamo in emergenza: non sottovalutiamo i tanti utenti e persone a loro vicine che, come terremotati, vivono il crollo dell’Acquamarina come una grave devastante perdita, un lutto, e stanno entrando nel tunnel della depressione. E le conseguenze possono essere molto importanti, morali ed economiche per la società; questo è meglio che se lo faccia spiegare bene da un medico specialista. Lo faccia, Signor Sindaco, glielo chiedo con il cuore.

Sappiamo che Lei ha fatto tanto per la città ma ora ha l’occasione di dimostrare cosa può fare: dare una risposta rapida, concreta, immediata alla domanda di emergenza. Sappiamo anche che lei sogna in grande il Porto Vecchio. Ma non faccia confusione, Signor Sindaco, una cosa è una piscina terapeutica riabilitativa, una cosa è un centro benessere, come dire: è crollato un ospedale, ora costruiamo un istituto di bellezza. Signor Sindaco, adesso pensi ai tantissimi utenti dell’Acquamarina e ai lavoratori ora disoccupati, poi seguirà il centro benessere, Trieste merita entrambe le cose.
Sappiamo che Lei può farlo, signor Sindaco, e lo farà e sarà sempre citato e ricordato come Maria Teresa d’Austria.

Cordiali saluti.
Brigida Nussdorfer

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