17.09.2019 – 13.45 – E’ quasi giunta al termine la mostra interattiva di Elettra Sincrotrone Trieste, IDEA, esposta nello spazio TCC – Trieste Città della Conoscenza ( in Piazza della libertà 8, all’interno della stazione ferroviaria) fino al 20 settembre. In occasione della chiusura sarà in programma, venerdì 19 settembre alle ore 18.00, un evento speciale che prevederà due conferenze con i ricercatori di Elettra Sincrotrone, nell’ambito del ciclo di incontri organizzati in collaborazione con la rivista online Oggiscienza.
- “Fare scienza con i laser: dalla luce visibile ai raggi x“: nel corso del suo intervento Carlo Callegari, direttore della beamline LDM – Low Density Matter, spiegherà che cos’è un laser e come viene utilizzato per la ricerca. “Anche se il laser è diventato un oggetto di uso comune, il suo ruolo chiave in innumerevoli esperimenti scientifici non è altrettanto familiare ai non addetti ai lavori” spiega Callegari, che nel suo lavoro usa gli impulsi di raggi x prodotti dal laser a elettroni liberi FERMI, una delle sorgenti laser più avanzate al mondo, per studiare la materia rarefatta. “Giovedì illustrerò i caratteri fondamentali che lo distinguono da una comune sorgente di luce e alcune importanti applicazioni che ne derivano“.
- “Verso una società decarbonizzata: il ruolo del Sincrotrone“: un seminario dedicato all’energia e al rispetto dell’ambiente, nel quale Giuliana Aquilanti, a capo della beamline XAFS – X-ray Absorption Spectroscopy, spiegherà come gli strumenti di ricerca di Elettra Sincrotrone possono essere utili per migliorare la nostra efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale. “La transizione verso un sistema energetico efficiente, a bassa intensità di carbonio richiede lo sviluppo di tecnologie innovative in grado di aumentare l’uso delle energie rinnovabili in diversi ambiti: dai trasporti ai sistemi di climatizzazione. In questo contesto le batterie sono tra i sistemi di accumulo più promettenti” spiega la scienziata, che studia proprio le caratteristiche dei materiali da utilizzare per lo storage energetico. “Le performance delle batterie dipendono criticamente dalla struttura a livello atomico dei loro componenti. Il sincrotrone offre un insieme di metodi sperimentali che permettono di vedere i dettagli più piccoli dei componenti delle batterie durante il loro effettivo funzionamento permettendo così di scoprire la relazione diretta tra proprietà strutturali ed elettroniche e funzionalità, e conseguentemente di migliorarne l’efficienza“.


