Nadia Orlando, Zilli (Lega): “La sua morte una ferita ancora aperta”

05.08.2019 – 08.45 – “Aver perso Nadia in un modo così tragico e assurdo è ancora una ferita aperta, ma che in questa domenica mattina siano tantissime le persone in marcia, ognuno col suo passo per testimoniare la vicinanza alla sua famiglia, conforta e spero possa lenire il dolore”. Così ha commentato ieri 4 agosto l’assessore regionale Barbara Zilli, prendendo parte alla seconda edizione della “Marcia con il cuore sul fiume”, organizzata dal Circolo ricreativo e sportivo di Vidulis di Dignano con il patrocinio del Comune e della Comunità collinare in occasione del “Memorial Nadia Orlando” per ricordare la giovane donna coinvolta in uno dei casi di femminicidio che ha colpito la comunità e il Friuli Venezia Giulia due anni fa, il 31 luglio del 2017.

Nadia Orlando, 21 anni, fu uccisa dal fidanzato 36enne Francesco Mazzega per quelli che il giudice, accettando la richiesta di 30 anni di pena presentata dall’accusa, ha confermato come futili motivi: una parola di troppo, una lite in auto, il desiderio della ragazza di interrompere la relazione o forse prendersi una pausa di riflessione. Dopo avere ucciso la giovane, sua collega di lavoro oltre che compagna, Mazzega aveva passato la notte in auto accanto al corpo, consegnandosi poi alle Forze dell’Ordine. “Non potevamo mancare a questo momento per comunicare la vicinanza della Regione alla famiglia: i genitori di Nadia, Antonella e Andrea, e il fratello Paolo hanno fatto sapere di aver apprezzato molto la grande partecipazione. Credo che siano queste le occasioni per maturare e rafforzare il senso di solidarietà che deve essere alla base di ogni comunità e per diffondere il più efficace messaggio di prevenzione alla violenza e al sopruso nei confronti delle persone e delle donne in particolare”, ha concluso Zilli.

[r.s.]

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