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venerdì, 19 Giugno 2026
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Millenials, la vita di coppia rimane un obiettivo per 8 giovani su 10

Ricerca Eurispes su stereotipi, nuovi valori e libertà

04.08.2019 – 07.30 – Le giovani generazioni sono sempre state oggetto, da parte della società, di una miscela d’irragionevoli aspettative e ansie altrettanto irrazionali, evidenti tutt’ora nella schizofrenia dei titoli dei giornali, dove all’attivismo giovanile si contrappone l’immagine fosca delle baby gang, delle droghe, dell’alcool, di un’intera gioventù criminalizzata. E non c’è argomento in tal senso più volgarizzato delle relazioni e del sesso tra i giovani. Il Filocolo ha provato a indagare la questione con piglio scientifico, attraverso la ricerca EurispesSoprattutto Io. Coppie millennials tra stereotipi, nuovi valori e libertà”.
Ci si vuole allora domandare quali stereotipi del passato siano ancora presenti nell’educazione dei giovani dai 18 ai 30 anni. Argomenti “pesanti” in realtà, dallo scegliere tra la carriera e curare i figli, dal giudizio sulle adozioni, alle coppie omosessuali, al divorzio, all’aborto e così via…

Intanto, quale primo punto, la vita di coppia rimane un obiettivo imprescindibile per tanti giovani, 8 su 10; a cui segue però come i figli non siano più una priorità come un tempo, considerando come 7 giovani su 10 (67,6%) considerino appagante la propria vita anche senza prole al seguito. Bisognerebbe chiedersi se tali dati siano conseguenza di un cambiamento culturale o – con maggiori probabilità – frutto di un disinteresse dello stato a supportare le madri e le famiglie, specie a confronto con il sistema di welfare del resto d’Europa. E si prosegue sull’argomento con 7 donne su 10 (74%) convinte che rinunciare alla carriera lavorativa per i figli sia sbagliato, seguiti dai ragazzi, con percentuali inferiori, ma simili (65,8%). L’amore non sono certo i soldi, ma come un tempo, lo status economico continua a giocare un ruolo rilevante, per un terzo dei ragazzi, con i maschi decisamente più avidi delle donne. I rapporti diventano sempre più promiscui, sebbene con percentuali altalenanti: per la metà del campione (52,7%) è accettabile che una donna abbia avuto più di venti partner. Persiste tuttavia l’idea che debba essere l’uomo a dover corteggiare per primo, secondo quasi la metà dei ragazzi/e. Prosegue inoltre la tradizione che le coppie debbano essere anagraficamente “squilibrate”, con la metà dei ragazzi assolutamente convinti che la chiave per una relazione “stabile” sia una forte differenza di età, con la donna notevolmente più giovane dell’uomo. E sempre sull’identico filone l’amicizia tra uomo e donna sembra rimanere una chimera per la metà dei giovani. Il tradimento alle spalle del proprio fidanzato/a rimane però una realtà comune, con (quasi) più della metà che ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con ex partner. Infine, una certezza: le conquiste del secondo dopoguerra, dal divorzio, all’aborto, alle unioni civili, fino alle adozioni da parte degli omosessuali, mettono d’accordo tutti, con un’approvazione unilaterale. Sui temi etici e i valori, tuttavia, persiste una sottile differenza perché sono le donne in primis a riconoscerle come conquiste, di contro a una certa riluttanza da parte degli uomini.

[Fonte: Ansa, “Millennials, la vita di coppia è ancora un obiettivo, ma i figli non sono più indispensabili“, report completo]