Irregolarità prodotti ittici: la risposta di Zushi

26.08.2019 – 11.15 – A seguito dei controlli effettuati dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Locale in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata all’interno di alcuni esercizi commerciali a Trieste, dediti al commercio e alla somministrazione di prodotti ittici freschi lavorati e/o surgelati, sono stati nove nel complesso i ristoranti in cui sono state riscontrate alcune irregolarità. Tra questi anche il noto ristorante giapponese “Zushi” di via S.Nicolò, il quale risponde attraverso una nota:

“Ci teniamo a fare alcune precisazioni. E’ in corso un procedimento e ci terremmo a spiegarvi: nel corso delle ispezioni non ci sono state sollevate sanzioni per difformità igienico sanitarie. Non frodiamo i clienti e ad ogni richiesta di spiegazione o approfondimento, siamo, e siamo sempre stati a disposizione di ciascuno di voi. Il procedimento di cui si parla sul quotidiano riguarda la denominazione tonno, che secondo una direttiva comunitaria, deve essere riservato al tonno rosso (tonno pinna blu) che noi non trattiamo e non abbiamo mai trattato perché specie in via di estinzione, tanto più che la catena Zushi aderisce a Restaurant Friends of the Sea, adesione con cui i ristoranti si impegnano a non utilizzare specie ittiche a rischio estinzione.
Questa specificazione e questo impegno sono sempre stati menzionati all’interno del nostro menù, come molti di voi sapranno tra fine aprile e inizio maggio abbiamo aggiornato e modificato il menù, purtroppo con diversi errori (pagine mancanti, descrizioni e specificazioni tagliate per motivi di impaginazione etc.) nelle more della realizzazione del nuovo menù corretto abbiamo subito un controllo congiunto delle autorità che ha rilevato questa erronea nomenclatura commerciale, che abbiamo immediatamente provveduto a correggere.
Siamo lieti che le autorità della città svolgano con solerzia e costanza i debiti controlli sulle attività di ristorazione, prima di tutto a tutela dei consumatori, ma anche a tutela dei ristoratori che quotidianamente svolgono il loro lavoro nel rispetto delle prescrizione normative, della tutela del cliente e della sua salute.”