20.08.2019 – 09.30 – Manca meno di un mese alla XVIII edizione del Festival Internazionale del Cinema e delle Arti “I Mille Occhi”, che dal 13 al 18 settembre approderà al Teatro Miela con la rassegna dal titolo “La Macchina Ammazzacattivi“.
“I Mille Occhi” oltre che essere un importante appuntamento cinematografico cittadino di risonanza nazionale ed internazionale, ha tra i suoi obiettivi principali anche quello della ricerca sul territorio, nazionale ed europeo, in un’ottica di “servizio pubblico”, finalizzata alla ricerca artistica, nonché alla conoscenza diffusa della formazione di professionalità, elemento essenziale per le future generazioni di spettatori. L’iconica figura scelta quest’anno per rappresentare e trasmettere quella fascinazione del cinema che è alla base del Festival, è quella di Mary Nolan, diva degli anni ’30, in una foto di scena del film di Tod Browning “Outside The Law” (1930): un’artista a tutto tondo ma sopratutto un’eroina, che già nei lontani anni ’30 denunciava con coraggio un produttore per maltrattamenti anche a costo di giocarsi la carriera nel cinema, cosa che di fatto accadde.
Il Festival come ogni anno si avvale oltre che dell’organizzazione dell’Associazione Anno uno, anche di un gruppo di collaboratori locali, nazionali ed internazionali, nonché di preziose partnership con la Cineteca del Friuli, archivio regionale di rilievo internazionale, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cineteca Italiana di Milano e la Cineteca di Bologna, alle quali si affiancano altri archivi italiani ed europei, che hanno permesso la realizzazione quest’anno di ben 11 percorsi, fornendo opere che vanno tutte insieme a comporre il programma dell’edizione 2019 del Festival.
Tra le anticipazioni della rassegna, “I Mille Occhi” annuncia l’importante personale dedicata al documentarista Franco Piavoli, regista di “Il Pianeta Azzurro” (1982), che per l’occasione sarà a Trieste con le copie originali dei suoi film, dove terrà un incontro-lezione coordinato da Cecilia Ermini. A Pavioli inoltre, sarà anche consegnato il Premio Anno Uno, prestigioso riconoscimento del Festival.
Altra importante presenza sarà poi quella del regista austriaco Peter Schreiner ed il suo sguardo sul popolo e sui paesi italiani a cui il critico Olaf Möller sta dedicando una rassegna personale completa a Vienna. Entrambi, regista e curatore, saranno presenti a Trieste e accompagneranno la proiezione de “I Cimbri” e “Bellavista“.
Un’altra anticipazione, come annunciato dal direttore artistico Sergio M. Grmek Germani, riguarderà poi la proiezione di una delle più belle produzioni girate nel Friuli Venezia Giulia “Maria Zef” (1981) di Vittorio Cottafavi. Il film da poco restaurato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino insieme alla Cineteca del Friuli, sarà proiettato nel formato originale in copia 35mm, in linea con la filosofia del Festival di proiettare i film sempre e solo nel loro formato originale.
Un’ulteriore novità di questa XVIII edizione, sarà poi l’incontro con Marina Silvestri, giornalista e critica cinematografica che a Trieste presenterà la sua indagine su Anna Gruber, segretaria di edizione dei tre film del percorso Germogli, Il trittico lacerato di Pietro Germi – Il ferroviere, L’uomo di paglia, Un maledetto imbroglio – al quale si affiancherà un’anticipazione del suo volume sui progetti cinematografici irrealizzati di Linuccia Saba, figlia del noto poeta triestino.
Infine, tra le prime anticipazioni è stato annunciato anche il Piccolo omaggio al grande genio di Laurel & Hardy con alcune delle loro pellicole più esilaranti nel doppiaggio italiano di Zambuto & Sordi.









