Apertura PD a governo “giallo-rosso”, Russo: “Verificare compatibilità programmatica”

22.08.2019 – 10.20 – Primo giorno di consultazioni ieri, mercoledì 21 agosto, con l’incontro tra il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, i presidenti delle Camere e gli esponenti del gruppo Autonomie e del gruppo Misto. Oggi si proseguirà con la seconda giornata di consultazioni che avrà inizio alle ore 10.00 con l’incontro con Fratelli d’Italia e si concluderà alle ore 17.00 con il Movimento Cinque Stelle. A meno di due giorni dalle dimissioni di Giuseppe Conte a Presidente del Consiglio, l’ipotesi di un governo giallo-rosso sembra farsi strada, anche a seguito del forte segnale giunto ieri dal Partito Democratico la cui direzione, radunatasi nella mattinata di ieri, ha dato pieno mandato al segretario Nicola Zingaretti di trattare con il Movimento Cinque Stelle. “Discontinuità dal passato” sembra però essere la parola d’ordine per il PD, e Nicola Zingaretti ha inoltre espresso chiaramente quali saranno i cinque punti fondamentali per la trattativa con il M5S: appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo vasto della sostenibilità ambientale; cambio nella gestione dei flussi migratori con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociali in chiave redistributiva che apra una stagione di investimenti.

“Siamo in una fase di liturgie e di passaggi anche formali” – spiega il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo, del Partito Democratico – Il PD ha iniziato bene e con chiarezza, intanto perché oggi la relazione del segretario è stata approvata all’unanimità da una direzione molto partecipata ed è stato dato quindi un incarico esplicito a Nicola Zingaretti di rappresentare le posizioni del PD. Inoltre, perché il PD ha dato la disponibilità a capire se ci sono le condizioni per fare eventualmente un’operazione di governo seria e all’altezza anche delle sfide economiche. C’è la necessità di avere un governo davvero all’altezza di un problema economico che in autunno sarà significativo – prosegue Francesco Russo – quindi dei punti chiari sull’Europa, sull’economia, sulla centralità del Parlamento, sul valore delle istituzioni, insomma alcuni punti rispetto ai quali verificare se effettivamente ci possa essere un’attenzione anche da parte del M5S che è chiamato sicuramente a dei passi indietro rispetto a quanto fatto e quanto detto.”
“E’ chiaro che tutto parte anche dall’amissione che alcune delle ricette e alcune delle impostazioni anche di fondo del M5S non erano poi così azzeccate. – Aggiunge infine – Se questo c’è, il dialogo si può poi avviare, ci saranno ovviamente tavoli di confronto per verificare fino in fondo la compatibilità programmatica, se questa non ci sarà, la macchina organizzativa per le elezioni è già pronta.”

Ancora nessun commento da parte del Movimento Cinque Stelle che rimanda le valutazioni a seguito della consultazione con il Presidente Sergio Mattarella, dichiarandosi compatto attorno al capo politico Luigi Di Maio e affermando “siamo un monolite”.