Terza corsia A4, Serracchiani vs Riccardi: “Disastroso” “Un ginepraio”

11.07.2019 – 08.49 – Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha annunciato ieri il passaggio di consegne delle autostrade regionali dalle Autovie Venete, alla nuova newco, Autostrade Alto Adriatico. Una rilevante novità, considerando le polemiche per i lavori ormai in atto da anni per la terza corsia e per i continui incidenti, un vero e proprio bollettino di guerra autostradale. Fedriga, nell’occasione, ha rilevato come una larga parte della responsabilità derivi dalla gestione dell’ex presidente Serracchiani, che aveva lasciato in eredità una “situazione particolarmente delicata“. Il giudizio ha scatenato la reazione di Debora Serracchiani, alle cui accuse ha risposto il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, con un botta e risposta dove l’uno ha rinfacciato all’altro le responsabilità dello stato disastrato delle autostrade regionali.

La deputata del PD ha attaccato invitando Fedriga a richiamare “Riccardi alla testa di Autovie, Dressi all’aeroporto e magari Monassi al porto di Trieste. Poi la finisca di lamentarsi a sproposito di aver ereditato situazioni delicate, oppure la smetta di andare in giro parlando di Fvg come piattaforma logistica”.
L’ex presidente ha lamentato come la situazione ereditata a sua volta non fosse “delicata”, ma “disastrosa“, a causa della cattiva gestione di Riccardi, “che aveva mandato a gara il terzo lotto del cantiere della terza corsia senza l’adeguata provvista di liquidità e procurandosi pure una dura reprimenda dell’Autorità anticorruzione: attenzione a ricordare il passato in modo troppo selettivo”.
Protestando, in conclusione, che “La strada è ancora lunga e altri nodi da sciogliere avrà Fedriga: pensi a quelli – conclude – e non a me, almeno non sempre“.

Il vicegovernatore della regione, Riccardo Riccardi, coinvolto nell’accusa della Serracchiani, ha replicato definendo la reazione dell’ex presidente tanto “scomposta quanto imprecisa“. Se Fedriga infatti aveva ereditato una cattiva gestione dalla Serracchiani e questa a sua volta ha lamentato di averne ereditato una ancora peggiore dal vicegovernatore Riccardo Riccardi, quest’ultimo ha ammonito come il problema delle autostrade fosse “fermo da tanti anni” e proprio sotto la sua gestione fosse stato risolto dalla Giunta regionale di centrodestra, con l’intuizione di procedure straordinarie. Uno “sblocco”, a giudizio di Riccardi, appropriato da Debora Serracchiani nelle prime settimane di presidenza, quando si era vantata di aver aperto il primo primo lotto della terza corsia e della Villesse-Gorizia

“Evidentemente stizzita per la chiarezza con la quale Fedriga oggi racconta la scalata di questi mesi di lavoro – chiarisce il vicegovernatore – l’ex presidente dimentica che le coperture erano garantite da un piano finanziario approvato dal Governo Berlusconi che lei ha utilizzato senza aggiungere alcunché. Tra l’altro – precisa Riccardi – disponendo di una bancabilità già deliberata dalla Cassa Depositi e Prestiti e di un’interlocuzione ben avviata con la Bei”.

“L’ex presidente Fvg – aggiunge Riccardi – dimentica anche di ricordare di aver consegnato all’attuale Giunta regionale un procedimento in assoluto stand-by, per non dire di blocco totale, con la Comunità europea relativamente al rinnovo della concessione”.
“Non fosse intervenuto Fedriga – conferma il vicegovernatore – il tragico risultato sarebbe stato quello di mandare a gara europea la concessione, sottraendo al Friuli Venezia Giulia un patrimonio di oltre 500 milioni di euro e più di 700 posti di lavoro, senza contare le opere in cantiere per centinaia di milioni di euro”.

“Sono stati mesi di lavoro duro – sottolinea Riccardi – per ricucire e riordinare i tasselli nel rapporto di concessione tra lo Stato, la Regione e le regole comunitarie. Un ginepraio che l’ex presidente Fvg per anni ci aveva raccontato di avere risolto quando, invece, senza il nostro intervento sarebbe probabilmente finito tutto nelle mani di qualche player internazionale”.