10.07.2019 – 18.26 – Il “Parco della Pace“, presso il Poligono di Tiro di Opicina, viene consegnato dal Comune di Trieste alla comunità slovena, che lo affiderà a sua volta all’ANPI. Un ulteriore tassello di un percorso di riconciliazione annunciato dal Sindaco con riferimento a un impegno che prosegue dai primi anni duemila. “Oggi è una bella giornata – annuncia Dipiazza – Consegniamo il Parco della Pace. Mi ero preso questo impegno nel 2004, con la Comunella di Borst, quando avevamo realizzato il monumento alla Foiba di Basovizza. Poi sono passati gli anni con incontri e un lungo e complesso iter burocratico con il Demanio e alla fine, finalmente, possiamo consegnare questi 179 metri alla Comunità slovena, che ne affida la gestione ANPI“. L’obiettivo raggiunto è stato illustrato durante una conferenza stampa tenutasi oggi, alla presenza del console generale di Slovenia Vojko Volk, il vicepresidente del Consiglio comunale di Trieste Igor Svab, la consigliera Valentina Repini e la presidente della I Circoscrizione Maja Tenze.
“In questi anni abbiamo fatto un percorso straordinario, collaborando e cercando sempre di unire. È bellissimo – ha aggiunto ancora Dipiazza – pensare agli inizi del 2000, con tutti i sindaci del nostro territorio, abbiamo cominciato ad andare insieme sui luoghi della memoria. E ancora abbiamo fatto tradurre il discorso del sindaco in Risiera, cosa che ora è una consuetudine. Abbiamo realizzato lo “storico” concerto dei tre Presidenti in piazza Unità d’Italia e il prossimo anno, in occasione dei 100 anni del Narodni Dom, faremo sicuramente una grande manifestazione a Trieste”.
Le belle parole del Sindaco tuttavia stridono con le tensioni degli ultimi mesi con i paesi confinari, a partire dalla polemica contro l’ANPI, causa l’assenza delle istituzioni durante la cerimonia di ricordo dell’eccidio dei partigiani (3 aprile 1944) presso proprio il poligono di Opicina, proseguendo con le polemiche nell’occasione del Giorno del Ricordo, approdando all’ormai imminente mostra in onore di Gabriele D’Annunzio e l’Impresa di Fiume, con connessa statua.









