Meno dodici all’Adriatica Ionica Race 2019, ultima tappa a Trieste

11.07.19|15.17-Unirà il nord-est d’Italia, accompagnata dal mare Adriatico nel segno del grande ciclismo, e si chiuderà a Trieste. È la Adriatica Ionica Race, una competizione a tappe per professionisti che partirà il 24 luglio da Venezia e si concluderà quattro giorni dopo nel capoluogo giuliano. La quinta e ultima tappa prenderà il via domenica 28 da Cormons alle 12.05 e si concluderà, 133,5 km dopo, nel cuore di Trieste. Ad organizzarla è un ex mito del ciclismo italiano come Moreno Argentin, bronzo ai mondiali del Montello, iridato a Colorado Springs nel 1986 e argento a Villach in Austria, vincitore di quattro Liegi-Bastogne-Liegi, tre Frecce Vallone, un Giro delle Fiandre, un giro di Lombardia, due campionati italiani.

I percorsi proposti saranno vari e richiederanno al vincitore grande versatilità, come si confà alle grandi corse a tappe di questo sport: si partirà mercoledì 24 con la crono di Mestre, all’interno di un percorso cittadino di 2,7 km che sarà ripetuto per 30 volte dagli atleti, poi ci saranno i 204,6 km probabilmente decisivi della tappa da Palmanova al Lago di Misurina, quindi sabato 27 si partirà da Padola, frazione del comune di Comelico Superiore nel Bellunese, con arrivo sul Monte Quarin, a nord di Cormons (204,5 km).

L’anno scoso vinse Ivan ramiro Sosa della androni Giocattoli Sidermec, ma anche l’edizione 2019 si profila di alto livello grazie alla presenza, tra le partecipanti, di otto squadre World Tour. Le immagini della corsa saranno trasmesse sia dalla Rai che da Sky. Le maglie messe in palio sono: la azzurra (classifica generale), verde (GP montagna), rossa (miglior sprinter), bianca (miglior giovane) e arancione (per il più combattivo).

La Adriatica Ionica Race ha un progetto ambizioso, quello cioè di uscire nelle prossime edizioni dai confini nazionali, toccando Austria, Slovenia, Crazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania, Macedonia fino all’obiettivo finale: Atene. Con l’approdo nella capitale greca, la corsa realizzerebbe così il proprio sogno di unire, come testimonia anche il nome stesso “Adriatica Ionica”, Mar Adriatico e Mar Ionio.