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domenica, 3 Luglio 2022

La denuncia del SAP: Spesi 5 milioni di euro per i nuovi distintivi di qualifica.

12.07.2019 | 11.20 – I nuovi distintivi di qualifica per la Polizia di Stato accendono la polemica: focus sui 5 milioni spesi per il passaggio “simbolico” e la rivendicazione di un’identità, ora del tutto slegata dall’ordinamento militare. Il Sindacato Autonomo di Polizia si dice alquanto contrariato da un cambiamento puramente di immagine costato caro “voluto in primis dal Capo della Polizia e bocciato dalla maggioranza degli operatori di Polizia”. Il SAP si è dichiarato infatti fin dall’inizio non concorde a questo tipo di spesa, valutandola sicuramente non prioritaria, “in un momento storico dove le risorse economiche sono sicuramente insufficienti per il fabbisogno delle forze dell’ordine”. Soldi che avrebbero potuto benissimo essere reindirizzati ad esempio per dotare tutti gli agenti di vestiario adeguato con cui svolgere il proprio servizio che, ancora oggi, risulta non uniforme per tutti gli operatori. Il Sindacato fa presente che ancora oggi, molti colleghi non dispongono dei nuovi cinturoni che a loro parere sarebbero stati molto più utili dal punto di vista operativo rispetto ai nuovi distintivi di qualifica; senza nemmeno tener conto delle problematiche legate ai ticket pasto che non sono stati ancora erogati, previsti per gli agenti che non riesco a usufruire della mensa a causa dell’incombenze di servizio. Basito difronte la grande efficienza con cui i vari organi si sono mobilitati per fornire e sollecitare il ritiro di questi nuovi distintivi di qualifica, al fine della loro applicazione dal 12 luglio da parte di tutto il personale, il SAP sottolinea l’organizzazione degna di nota ma che sembra essere stata applicata solo in questo caso speciale. Ora che il Dipartimento ha dimostrato di possedere tale coordinazione operativa, ci si augura che anche per le altre necessità vi sia altrettanta celerità nell’attuazione, il SAP si chiede infatti se “questa efficienza sarà dimostrata nel trovare risorse per dare ai poliziotti di Trieste e del resto d’Italia gli strumenti e le dotazioni, in alcuni casi molto semplici da fornire, per permettere a loro di poter svolgere le proprie funzioni in maniera più efficace e dignitosa”.

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