Estaba la Madre, spettacolo a Buenos Aires (2015)

08.07.2019 – 08.08 – Uno spettacolo teatrale essenziale, asciutto, straziante: è “Estaba la Madre“, nuova proposta di Trieste Estate in scena domani sera, 9 luglio, ore 21, in Piazza Verdi. In un’Argentina sotto dittatura militare, le madri cercano disperatamente i figli “desaparecidos“. Lo spettacolo deriva da un’opera di Luis Bacalov, su libretto di Carlos Sessano e Sergio Bardotti, regia di Isabel Russinova, preparazione musicale e vocale di Emanuela Salucci, eseguita con i giovani musicisti del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e del “Tartini” di Trieste.
Una produzione del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma in collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, Amnesty International e Ars Millennia Production, presentata nell’ambito del Progetto “L.E.I. – Libertà Eguaglianza Identità” per la prevenzione e il contrasto alla violenza alle donne, capofila il Comune di Trieste-Assessorato alle Pari Opportunità.

Estaba la Madre” ricorda le vittime del regime militare che prese il potere in Argentina nel marzo del 1976. Gli oppositori del regime venivano sequestrati e di loro non si avevano più notizie. Venivano portati in campi di concentramento e la Polizia li classificava come “Desaparecidos”. Fu grazie a un gruppo di madri delle vittime dei sequestri, “le Madri di Plaza de Mayo”, alla ricerca dei loro figli scomparsi, che il mondo conobbe gli orrori della dittatura militare. “Estaba la Madre” è uno Stabat Mater laico: la passione non della madre di Gesù ma delle madri dei desaparecidos argentini, che hanno sofferto un dolore altrettanto insopportabile. La scelta registica asseconda il carattere oratoriale dell’opera e propone al pubblico la verità, la brutalità e la rappresentazione del dolore non attraverso la bellezza delle forme, ma nell’essenzialità del contenuto.