19.7.19 – 06.30 – Da domenica sera le azzurrine Under 18 del basket sono diventate principesse d’Europa, battendo nella finale di Sarajevo l’Ungheria 70-62. Non succedeva da nove anni. Nell’Europeo appena concluso le ragazze di mister Riccardi sono state protagoniste impeccabili: solo vittorie dalla prima partita del girone alla finale. Si sono dovute inchinare tutte: le campionesse di categoria della Germania, la coriacea Spagna e in finale l’Ungheria, probabilmente l’avversario più forte al momento sul continente. Merito di dodici ragazze, tra i diciotto e i diciassette anni, che hanno compiuto un’impresa dolce come la torta che hanno trovato dopo la finale, al ritorno in hotel in piena notte.
Clara Rosini, triestina classe 2002, si è guadagnata la fortuna di essere parte di tutto questo, ma non ha ancora completamente realizzato: “In squadra tante altre come me – ha spiegato a Triesteallnews – non avevano mai raggiunto un risultato così, una gioia pazzesca, ogni volta che ci penso sono più felice. Ricordo ancora gli ultimi dieci secondi della finale, quando in panchina ci siamo alzate in piedi prima di entrare in campo. Lì abbiamo realizzato di aver vinto”.
Clara Rosini non è stata l’unica triestina della spedizione azzurra. In gruppo con lei infatti c’era anche Francesca Leonardi, che però ora è alla Reyer (“abbiamo giocato insieme da piccole – ha precisato -, è stato bello raggiungere questo traguardo insieme a lei”) e qui sta la differenza, perché Clara Rosini gioca a Trieste (è la guardia del Futurosa) e stravede per Wrigh e Cavaliero. Nonostante la concorrenza di giocatrici di un anno più grandi ha ricevuto, un po’ inaspettata, la chiamata per la Bosnia, dove è scesa in campo contro Belgio, Germania e Croazia nel girone, negli ottavi contro la Bielorussia e in semifinale contro la Russia. “Spero di essere migliorata tecnicamente nel mese di preparazione ma anche di aver acquisito maggiore maturità in questo Europeo. Essendo l’ultima arrivata ho avuto un minutaggio basso ed entrare in campo consapevole di dover dare il massimo nei pochi minuti a mia disposizione per ritagliarmi uno spazio penso mi abbia fatto migliorare”.
L’allenatore Riccardi dopo la vittoria in semifinale ha elogiato la “capacità quasi di autogestirsi di questo gruppo“ e forse parlare di maturità, anche per ragazze così giovani, non è un ossimoro visto che il nocciolo della squadra l’anno scorso ha vinto l’Europeo Under 16.
“Nel ritiro tra noi scherzavamo ˂˂ma sì vinciamo!˃˃ ed eravamo convinte di avere le qualità per poterci prendere l’Europeo, con rispetto per tutte le nostre rivali, che sono rispettabilissime. In ogni partita abbiamo dato tutto: contro la Germania abbiamo messo l’atteggiamento giusto, siamo scese in campo così determinate che non le abbiamo fatte nemmeno entrare in partita e infatti abbiamo vinto di tantissimo inaspettatamente; contro la Spagna è stata tiratissima e forse da lì abbiamo preso la carica per proseguire; in finale siamo state in vantaggio di 15-10 punti per quasi tutta la partita ma nel finale le avversarie arrivate sul più tre. Eppure siamo riuscite a rialzarci e vincere la partita e questa forse è maturità”.
L’Europeo di Sarajevo però non è riducibile solo a triple e tiri liberi. Oltre alle medaglie resteranno anche gli incontri, le compagne di stanza e le ore passate fuori dal parquet, istanti che brilleranno nella memoria di chi li ha vissuti: “La cosa bella di queste competizioni è che dopo le partite le squadre nazionali si ritrovano insieme e si fa amicizia, questo Europeo è stata un’occasione per conoscere nuove persone”. Ragazze che stanno bene insieme in campo e fuori, il segreto del successo azzurro.
La rosa completa dell’Italia Under 18:
Beatrice Stroscio
Alessandra Orsili
Silvia Nativi
Caterina Gilli
Giulia Natali
Francesca Leonardi
Silvia Pastrello
Martina Spinelli
Ilaria Panzera
Clara Rosini
Lucia Adele Savatteri
Meriem Nasraoui








