InCE, “Dichiarazione di Trieste” guida per cooperare e crescere insieme

13.12.2019 – 12.03 – Dopo che si sono quietate le scintille dell’incontro tra il ministro Fioramonti e Maria Cristina Pedicchio dell’OGS, il vertice InCE prosegue passando dalla politica alla scienza: argomento saranno infatti le raccomandazioni incluse nella “Dichiarazione di Trieste” approvata lo scorso 12 giugno 2019. La ricerca scientifica, secondo la Dichiarazione, passa attraverso la cooperazione regionale con uno speciale occhio di riguardo all’aprire nuove opportunità di crescita (e lavoro) ai giovani dell’area InCE.
Tra gli argomenti cardine la crescita legata al mare, la formazione della “diplomazia scientifica” e come prevenire, mitigare e se necessario adattarsi al rischio naturale; una necessità ora più che mai impellente in questa stagione di cambiamenti climatici e continui disastri.

La Dichiarazione di Trieste sancisce la necessità di regolari incontri per trasformare in realtà i tanti discorsi sulla necessità di cooperare, così come l’istituzione di una rete InCE di diplomazia di esperti scientifici volta a promuovere sinergie con i Ministeri degli Affari Esteri e sviluppare iniziative di reciproco interesse.
L’azione tuttavia non si limiterà alle accademie e all’economia, estendendosi all’istruzione con nuove iniziative per promuovere la conoscenza scientifica e la consapevolezza della necessità di uno sviluppo sostenibile.
Il maggiore contributo della Dichiarazione consiste però in uno degli ultimi punti, dove ci si propone di attuare una collaborazione transfrontaliera e transnazionale per agire immediatamente in caso di catastrofi naturali, a partire dai terremoti, grazie alla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS. Il campo d’azione in questo caso si estenderebbe dall’Europa centrale a quella orientale e sud-orientale, garantendo una buona copertura, specie riflettendo sulle terribili scosse avvenute recentemente in Albania.

Ieri il ministro Fioramonti ha inoltre conosciuto le diverse attività di Area Science Park nel campo della ricerca: dalla gestione del parco scientifico e tecnologico alla generazione di startup, dall’innovazione di processo e prodotto allo sviluppo e potenziamento di piattaforme tecnologiche. In particolare, è stato illustrato il Sistema Argo, il modello industriale, sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia, MIUR e MISE, e basato sull’innovazione di processi e prodotti per aumentare la competitività del territorio. Già in fase di sperimentazione avanzata in Friuli Venezia Giulia, il sistema è ora in fase di estensione nazionale.

Il Presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti si è dichiarato molto soddisfatto dell’interesse e della partecipazione del Ministro Fieramonti, dichiarando: “Abbiamo trovato nel Ministro un interlocutore attento e consapevole dell’importanza che la ricerca e l’innovazione hanno per la crescita e la competitività del nostro Paese. Il suo invito a lavorare assieme, a creare reti per condividere competenze e infrastrutture disponibili, è perfettamente in linea con quanto stiamo realizzando a livello regionale e nazionale con il Sistema Argo”. Grande apprezzamento è stato espresso dal Ministro per la qualità delle realtà scientifiche del territorio, che si distinguono con performance di eccellenza a livello italiano ma anche Europeo.

[z.s.]