Un defibrillatore in ogni scuola del FVG, progetto al via con 240mila euro

29.06.2019 – 17.13 – Un defibrillatore in ogni scuola di Trieste. Anzi, in ogni scuola del Friuli Venezia Giulia. Lo annuncia il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, il quale specifica come si tratti di un “defibrillatore automatico esterno (Dae)”, posizionato in accordo con la Direzione regionale Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale, in seguito a una mozione ancora del maggio 2019, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Il documento di indirizzo regionale “per promuovere la salute e il benessere nella scuola” prevede infatti un vero e proprio piano finanziario per la dotazione dei defibrillatori, con 240mila euro per l’acquisto della tecnologia e altri 32mila per formare adeguatamente all’utilizzo almeno 800 persone. Si tratta pertanto, secondo il vicegovernatore Riccardi, di “un fondamentale passo per la cultura della prevenzione nell’ambiente scolastico, che coinvolgerà oltre ai ragazzi, insegnanti, tecnici, personale di età ben più a rischio. La Regione conta molto sul patrimonio di esperienza della Cri per rendere capillare la formazione nel quadro di questo importante accordo”.

La conferma della dotazione di un defibrillatore in ogni scuola della Regione è stata resa nota da Riccardi durante la consegna di un simile dispositivo alla sezione del Soccorso alpino di Gemona da parte di Denis Copetti, il quale venne salvato lo scorso 26 ottobre in seguito a un arresto cardiaco grazie al defibrillatore che era posizionato all’esterno della Farmacia Bissaldi di Gemona. Il dispositivo infatti era uno dei 110 defibrillatori donati da Croce Rossa nell’ambito del Progetto “CRI nel Cuore” avviato a fine 2017 dal Comitato di Udine per installare il salvavita nei comuni del territorio situati in zone difficilmente raggiungibili o disagiate nonché in quelli ad alta densità di abitanti.

Nell’occasione sono anche stati ricordati i dati che riguardano l’arresto cardiaco improvviso, un evento caratterizzato da una cessazione dell’attività del cuore, che si verifica mediamente in 1 caso ogni 1000 abitanti per anno. Complessivamente sono 60.000 gli arresti cardiaci all’anno in Italia e 400.000 in Europa.