Ricerca, Friuli Venezia Giulia unico “innovatore forte” in Italia

18.06.2019 – 07.43 – Trieste, “città della scienza”, e il Friuli Venezia Giulia Regione “innovatrice forte“. È l’unica Regione d’Italia a vantare questo titolo nel campo della ricerca scientifica, all’interno di un quadro decisamente sconfortante, dove la penisola si qualifica quale “innovatrice moderata“. La tardiva industrializzazione e l’annoso disinteresse per i finanziamenti alla scienza pesano sullo sviluppo del paese. In tutto ciò il Friuli Venezia Giulia si qualifica invece quale “nicchia di eccellenza“, assieme ad altre 73 regioni europee. Gioca un ruolo decisivo in questo primato la progettistica: la Regione è dodicesima in Europa per il numero di domande di registrazione presentate all’Ufficio UE per la proprietà intellettuale (Euipo) rispetto al PIL regionale. Dal 2011, il Friuli Venezia Giulia ha visto le sue performance complessive aumentare del 7,7%. Merita sottolineare come questo risultato vada di pari passo con la buona gestione finanziaria della Regione, tra le poche in Italia a non avere comuni insolventi verso le banche.

Lo studio ha analizzato 240 stati dell’Unione Europea, senza però trascurare alcune eccezioni, ovvero Svizzera, Norvegia e Serbia. Il “Quadro europeo di valutazione dell’innovazione 2019” ritrae una situazione di luci e ombre: se il declino degli Stati Uniti ha permesso all’Unione Europea di superarlo per la prima volta nella ricerca scientifica, dall’altro l’Estremo Oriente rimane un settore dinamico e altamente concorrenziale. Il “vecchio” Giappone mantiene un primato difficile da superare, seguito a ruota dalla Corea del Sud. Il colosso cinese, inoltre, sta rapidamente superando tanto gli stati vicini, quanto l’Occidente in generale.

I punti di forza dell’Italia, secondo la Commissione, sono le persone, ovvero le “risorse intellettuali“, oltre al “sistema attrattivo per la ricerca“. Abbandonati e fragili invece i settori legati alle “risorse umane” e ai “finanziamenti alle Pmi”, in particolare per quanto riguarda il numero troppo esiguo di laureati e le risorse pubblico-private per la ricerca. La differenza tra le diverse Regioni italiane è tale che Sicilia e Sardegna registrano performance dell’80% inferiori al Friuli Venezia Giulia. Un disavanzo, rileva l’Unione Europea, drammaticamente alto.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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