01.06.2019 – 10.35 – E’ stata presentata nella giornata di ieri, venerdì 31 maggio, la XXV edizione del “Premio Tomizza”, il riconoscimento in memoria del celebre scrittore di origine istriana Fulvio Tomizza, il “cantore dell’Istria” che nel corso della sua brillante carriera letteraria, attraverso la sua penna, raccontò e permise di far conoscere anche ad un pubblico internazionale le tragiche vicende di quei luoghi.
L’iniziativa, nata per volontà del Lions Club Trieste Europa, con il patrocinio del Comune di Trieste, è stata illustrata nell’ambito di una conferenza stampa presso Palazzo Gopcevich, alla presenza dell’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, del presidente del Lions Club Europa, Enrico Norbedo e del coordinatore del riconoscimento, Dario Stechina. Conferenza durante la quale è stato annunciato che, in occasione della ricorrenza del ventennale della scomparsa di Fulvio Tomizza, il Premio quest’anno sarà assegnato a parità di merito a due importanti personaggi che hanno contribuito nel corso degli anni, alla diffusione della conoscenza verso il grande pubblico, di quelle che furono le tragiche vicende che colpirono quei stessi territori narrati da Fulvio Tomizza: un’altra delle purtroppo numerose pagine nere della seconda guerra mondiale. Si tratta di Raoul Pupo, professore di Storia Contemporanea e Storia della Venezia Giulia al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste, nonché tra i massimi conoscitori dell’Esodo giuliano-dalmata, dei massacri delle foibe, delle relazioni italo-jugoslave della frontiera adriatica e delle occupazioni militari italiane dopo i due conflitti mondiali, e dell’attrice, regista e autrice Selene Gandini, che ha interpreato la parte della giovane istriana Norma Cossetto nel film Red Land – Rosso d’Istria e che ha lavorato nel corso della sua carriera con i principali protagonisti del teatro italiano.
Il Premio ha quindi lo scopo di perseguire gli ideali in cui lo scrittore credeva fermamente, che si traducono in quello che è un momento di incontro di dialogo e di costruttivo confronto tra persone di etnie, religioni, culture diverse, in un’ottica di una sempre migliore e rispettosa convivenza tra i popoli, che da secoli caratterizza la città di Trieste.
“Ogni anno il Comitato cerca di valutare i nominativi, quest’anno l’idea è nata passaggiando per Ravenna dove c’è una lapide che ricorda 946 caduti, vittime civili della devastante follia della guerra: ‘Dalla memoria nasce la cultura della pace‘ – ha affermato il presidente Enrico Norbedo – “Primo Levi sosteneva che ‘capire questo tipo di vicende è impossibile, ma conoscere è necessario‘. Nel trattare queste tematiche il Lions Club Europa non intende determinare buoni o cattivi, vittime o carnefici, bensì continuare a far riflettere sugli orrori della guerra, sulla follia del conflitto stesso, allo scopo di costruire un comune pensiero di pace e fratellanza”.
“Fulvio Tomizza, uno scrittore che ha saputo rappresentare un mondo del dopoguerra molto particolare e distante dall’attuale” – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi – “con personaggi e situazioni che avevano il senso della vita, del rispetto e della solidarietà. Persone semplici, contadini, ma con grandi valori, di grande spessore e saggezza. Una realtà su cui è stato costruito il nostro Paese. E mi auguro che anche grazie a questa importante memoria, questo Premio Tomizza possa far riprendere quel percorso che nel tempo è andato perduto, sempre nell’ottica della pacifica convivenza tra le genti. In tal senso” – ha poi concluso l’Assessore – “il Lions Club Europa sta portando avanti un’attività significativa in ambito culturale che non può che fargli onore”.
La premiazione si terrà lunedì 10 giugno, alle ore 18.00, all’Hotel Savoia Excelsior di Trieste.
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