Lifestyle da sera. A Villa Revoltella, pensando alla Trieste di ieri e di oggi.

02.06.2019 – 14.42 –  Villa Revoltella, a quindici minuti dal centro in via Marchesetti, a Trieste, è uno dei più bei parchi d’Italia, Nel 2012, al concorso nazionale di “Parchi e Giardini”, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal FAI e dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, vinse il titolo di primo assoluto, e passato il cancello, per quanto le transenne ancora presenti in alcune zone siano testimonianza di un lavoro di riqualificazione che continua, non è difficile capire perché. Villa Revoltella è un sogno che viene dall’Ottocento, ma che rimane vivissimo e presente nella Trieste di oggi, ed è con questo spirito che trasformiamo la consueta passeggiata Lifestyle in un pomeriggio dedicato al ritratto. Con Angelica.

Conosciuto, quindi, ma non conosciutissimo e non sovraffollato, Villa Revoltella sviluppa il suo parco su una estensione di circa quattro ettari, dove ogni ettaro sono diecimila metri quadrati; il barone Pasquale Revoltella, che amava molto la città nella quale, dopo essere nato a Venezia, si era trasferito facendone il centro dei suoi interessi finanziari e imprenditoriali, aveva quindi una bella villa. Fatta costruire sulla collina del Cacciatore, nome che identifica l’intera area con l’ancora più grande zona verde che occupa l’intera collina al centro di Trieste. Vialetti rossi, erba verdissima dopo le abbondanti piogge di maggio e aiuole e aree di prato con alberi vecchi di secoli; dietro le scuderie e proprio su via Marchesetti l’angolo con la scalinata, in cui ci mettiamo all’opera attorno all’ora del tramonto.

La penombra agevola il lavoro del fotografo che cerca di costruire un’atmosfera che, dell’Ottocento, ricorda forse più una Londra che una Trieste nel pieno del suo splendore proprio con Revoltella al centro delle trame e degli affari cittadini. Grigio del marmo, rosa dell’abito, luce che cerca presagi e non i balli e la vita della futura Belle Époque, che da lì a poco inizierà ma che Revoltella non farà in tempo a vedere. All’interno del parco, sul lato opposto a quello delle scuderie, le serre in vetro e ghisa, e la casa, con di fronte a essa le statue, e la veduta sul mare di Trieste. Dove poter stare anche da soli, nel silenzio della sera, fino alle otto, ora in cui il parco chiude. Per poi scendere verso le luci della città, e la sua vita.

[foto di Davide Zugna; Make-Up di Lidia Lanci. Modella Angelica Formicola]

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