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martedì, 4 Ottobre 2022

Bullismo e omofobia fra uomini e donne. L’opinione.

11.06.2019 – 11.53 – Bullismo e omofobia. Siccome taluno, non ho ancora capito se intenzionalmente o solo per ignoranza, tende a confondere e in un certo qual modo a sovrapporre questi due concetti, proviamo ad analizzarli. Sinteticamente, si intende.

Per bullismo, parola semi recente ma ormai oltre il neologismo, si intendono certi comportamenti violenti reiterati nel tempo e con i medesimi protagonisti (bullo e bullizzato, che ben si conoscono tra di loro. Il bullismo si manifesta di norma in ambito scolastico, ma anche, seppur ormai meno, in ambito militare o di lavoro. Lo schema è noto: vi è un soggetto debole, il bullizzato, che viene preso di mira dal bullo che fa di lui la sua vittima. Il bullizzato così subirà dal bullo molestie, scherzi pesanti, umiliazioni, talvolta anche percosse e financo lesioni, piccole estorsioni, reiterate nel tempo, talvolta anche per anni. Nello schema un ruolo fondamentale hanno gli spettatori, purtroppo spesso, silenti. Senza di loro o meglio senza il loro silenzio il bullo verrebbe facilmente neutralizzato. Il bullismo non ha nulla a che fare, se non occasionalmente, con l’orientamento sessuale del bullizzato. Certo può anche capitare che un bullizzato sia gay, ma è solo un’eventualità, tutto sommato anche remota.

L’omofobia, da un significato letterale di paura dell’omosessualità, ha assunto comunemente il significato di odio verso gli omosessuali. Odio generalizzato verso tutti gli omosessuali e verso ogni loro manifestazione senza alcuna azione mirata verso qualche persona in particolare. Odio che talvolta si manifesta in azioni violente ed occasionali nei confronti di una persona sconosciuta senza altro motivo che non l’omosessualità della stessa.
Quando due ragazze lesbiche vengono picchiate in un bus da un gruppo di ragazzi perché si sono rifiutate di adempiere all’ordine ricevuto da quegli sconosciuti di baciarsi, trattasi di un episodio di omofobia, quindi, non di bullismo. Quando uno entrando in un bar vede uno sconosciuto vestito in modo eccentrico e gli chiede se è gay e alla risposta “sì” gli sgancia un pugno, questo è un episodio di omofobia, non di bullismo.

Concludo con un dato puramente statistico ma interessante. I responsabili di atti di bullismo vedono statisticamente una prevalenza di donne rispetto a uomini, dato che si ribalta negli atti omofobici. Esiste chi, non volendo riconoscere l’esistenza e, purtroppo, la diffusione (in crescita) dell’omofobia, pretenderebbe di far rientrare i numerosi episodi di omofobia tra quelli di bullismo. Tentativo meschino di negare l’esistenza di un problema. Per fortuna la lingua italiana è chiara, semplice e completa.

[foto: Chris e Melania, protagoniste dell’aggressione a Camden, Londra, il 30 maggio 2019]

[ripubblicato con il permesso dell’autore]

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