06.06.2019 – 10.50 – Sarà una settimana all’insegna del jazz quella che si svolgerà nella capitale slovena, Lubiana, dal 18 al 22 giugno, con la sessantesima edizione del Jazz Festival Ljubljana, presentato nella giornata di ieri, mercoledì 5 giugno, in Municipio dall’assessore comunale alla Cultura, Giorgio Rossi, assieme a Bogdan Benigar e Edin Zubcevica, direttori artistici del Festival, e Gabriele Centis, coordinatore di Casa della Musica e direttore artistico di TriesteLoveJazz.
“Il Festival di Lubiana, che ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 60 anni, anche in questa edizione presenta un ricco programma di grandi interpreti del jazz, incredibile espressione di creatività in campo musicale che fa da contraltare alla nostra altrettanto seguita rassegna “Triestelovejazz“- ha affermato l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi – “Il Festival di marcato carattere internazionale fa parte di un percorso culturale e di una valorizzazione delle risorse che credo fermamente possano offrire i giovani. Mi auguro che tutto ciò che realizzate diventi un punto significativo di amicizia e fraternità fra i popoli.”
“E’ una fortunata consuetudine di reciproco supporto di due Festival” – ha poi aggiunto Gabriele Centis – “Una rassegna che ha sempre dimostrato di presentare contenuti e autori di primissimo livello e alta qualità con grande attenzione ai musicisti nazionali. Bogdan porta avanti il Festival da moltissimi anni con un programma ricchissimo. E questo ‘gemellaggio’ non può che onorarci e darci spunti stimolanti per far crescere il nostro”.
In seguito il direttore artistico del Festival, Bogdan Benigar, ha illustrato ai presenti il programma della manifestazione, affiancandovi l’auspicio di poter continuare questa antica tradizione e i più che positivi riscontri avuti in passato proponendo uno spaccato esauriente della scena musicale internazionale oltre che slovena.
In questa edizione 2019 del Jazz Festival Ljubljana, che raggiunge l’importante traguardo dei sessant’anni, ospite d’onore sarà uno dei più straordinari musicisti e compositori della scena contemporanea delle ultime decadi, John Zorn, il quale sarà protagonista di molteplici appuntamenti previsti nel corso del Festival, come quello che si svolgerà nella giornata di martedì 18 giugno, “John Zorn – L’organo ermetico“, durante il quale il geniale compositore offrirà al pubblico alcune delle sue migliori “eccentricità” musicali: grandi cluster di suoni, accordi, collage, contrappunti, bordoni, ostinati, melodie liriche e molto altro, in una perfetta rappresentazione di quello che è il grande gusto dell’artista per le variazioni del colore e per i contrasti.
Un altro appuntamento a cui l’artista e soprattutto la sua musica, faranno da protagonisti, sarà rappresentato poi dalla “Maratona di John Zorn Bagatelles“, che si svolgerà nella giornata di sabato 22 giugno: il celebre compositore, tra marzo e maggio del 2015, scrisse nel complesso trecento nuove composizioni, le quali tutte insieme compongono la collezione “Bagatelles“. Questo peculiare concerto-maratona, metterà quindi in scena 14 diversi ensemble, i quali si destreggeranno con oltre cinquanta delle composizioni contenute nell’imponente libro Zorn; un evento, questo, che andrà ad includere alcuni degli storici collaboratori dell’artista provenienti sia dalla scena musicale rock, che jazz e classica, sottolineando ulteriormente il variegato e poliedrico lavoro del grande artista statunitense.
Saranno quindi quattro ore di costante creatività con alcuni dei musicisti più entusiasmanti della scena di New York, quali Mary Halvorson, Marc Ribot, Chris Davis, Julian Lage, Dave Douglas, Joey Baron, Craig Taborn, Peter Evans, John Medeski, Matt Mitchell, lkue Mori, Erik Friedlander, Mark Feldman, Sylvie Courvoisier, Kenny Wollesen, Trevor Dunn e molti altri.
Sempre nella giornata di sabato 22 giugno inoltre, andrà in scena al Festival uno dei più entusiasmanti gruppi del secolo, gli Snarky Puppy, una band che sfugge a qualsiasi definizione, ponendosi al confine tra i più disparati generi, che sarà protagonista della giornata conclusiva del Ljubljana Jazz Festival, in un concerto che vedrà la fusione di sofisticate composizioni, armonie e improvvisazioni.
Il Jazz Festival Ljubljana, nato nel 1960 a Bled, rappresenta quindi un evento unico, nonché uno degli appuntamenti più antichi in Europa, nell’ambito della musica Jazz. Quando negli anni Ottanta fu costruito il Cankarjev Dom, il centro culturale più grande della Slovenia, il Jazz Festival fu inglobato sotto la sua ala; nel corso del suo ricco e diversificato percorso, il Festival ha ospitato talenti da tutto il mondo, tra cui Dizzy Gillespie, Miles Davis, Al di Meola, Tito Puente, McCoy Tyner, Wayne Shorter, Pat Metheny and Omette Coleman, facendo inoltre emergere e dando ampio spazio anche ai giovani artisti debuttanti, che hanno fatto e stanno attualmente facendo strada in Europa. Il Jazz Festival Ljubljana è stato premiato nel 2018 con l’European Jazz Network Award.









