27.6.19|06.30-La proroga di quattro giorni, concessa lunedì dalla Federazione alla Pallamano Trieste, ha spostato il termine ultimo per l’iscrizione al campionato di Serie A dal 24 giugno al 28. Questa decisione vuole andare incontro alla società del presidente Giuseppe Lo Duca, la più titolata della nazione, arrivata lo scorso campionato al sesto posto e ospitante le Final8 di Coppa Italia (trofeo vinto 6 volte all’ombra di San Giusto) nell’impianto di Chiarbola, che il 17 giugno in una conferenza stampa ha reso pubblica la necessità di reperire tra i 150 e i 200 mila euro per sopravvivere. Non è in questione solo la partecipazione al massimo campionato, vinto dalla squadra giuliana per 17 volte, ma la stabilità dell’intero settore giovanile, che si dissolverebbe insieme alla prima squadra. Il tutto nell’anno del cinuantenario della società.
Il vivaio della Pallamano Trieste quest’anno ha dimostrato il proprio valore con i risultati, come ha spiegato Lo Duca in una recente intervista rilasciata a Guerrino Bernardis dove scandisce anche le sezioni esistenti: “Under 9, Under 11, Under 13, Under 15, Under 17, Under 19, Under 21. Finali nazionali Under 13 a Taufer, finali nazionali Under 15 a Misano Adriatico, finali nazionali Under 21 a Benevento. Il tutto supportato anche dalle famiglie degli atleti”.
Quest’anno è stato il colosso Allianz a permettere il mantenimento dell’attività sportiva, ma ora gli sponsor non si vedono, come ha confermato sul Piccolo di ieri il ds Giorgio Oveglia: “Stiamo continuando a lottare anche se, devo dirlo, non mi sembra che i segnali colti negli ultimi giorni lascino spazio all’ottimismo”. Di Piazza ha fatto sapere che non può direttamente colmare la somma richiesta, ma promuoverà la causa della Pallamano Trieste.
Una storia che ha mosso le acque anche nel mondo politico: Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia, ha infatti duramente criticato – riporta ilFriuli.it – una scelta della Regione, senza nominare la Pallamano Trieste ma usando parole che sembrano cucite addosso alla società di Giuseppe Lo Duca: “Mentre le nostre società arrancano nella disperata ricerca di sponsor privati in grado di garantire la copertura finanziaria delle manifestazioni sul territorio, la Regione concede 100 mila euro a una società veneta per la Adriatica Ionica Race, la corsa organizzata da Moreno Argentin”.
Lunedì 23 sono state inviate richieste d’aiuto a realtà imprenditoriali di Trieste, se la loro risposta porterà 200 mila euro, allora partirà anche la campagna abbonamenti, dove la tifoseria di sicuro non lascerà sola la propria squadra, come la città sa fare (vedere alla voce basket). Certo è che se anche la Pallamano Trieste trovasse in extremis le risorse per sopravvivere, bisognerebbe interrogarsi fin dal giorno dopo l’iscrizione su come programmare un progetto sul lungo periodo, coordinando tra loro giovanili e prima squadra. Perché oltre a raggiungere la sopravvivenza economica, uno sponsor solido darebbe respiro anche sul piano tecnico e della continuità sportiva, entrambi elementi insostituibili in una società sana.








