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domenica, 2 Ottobre 2022

Secondo “Climate Strike”, domani corteo di Fridays For Future e USB

23.05.2019 – 18.15 – Mentre la primavera registra un freddo anomalo in Italia e il resto del mondo annovera invece calure da record, i cittadini scendono in piazza per il secondo Sciopero Globale contro il cambiamento climatico, previsto domani, venerdì 24 maggio. Il desiderio è far sentire forte e chiara la protesta dei cittadini alle istituzioni nazionali e internazionali, da tempo indifferenti al dramma di un pianeta in fiamme.

Fridays for Future Trieste partirà domani pomeriggio, da Largo Bonifacio, alle ore 14.30, con un corteo che si concluderà in Piazzale Europa; qui, dalle 15.30 alle 17.30 ci saranno interventi ed attività.

Parteciperà anche il Sindacato dell’Unione Sindacale di Base – Federazione di Trieste (USB) che informa come “Friday for Future” rappresenti anche per i lavoratori “un importante tentativo di ribellarsi al destino di degrado ambientale e sociale che il capitalismo e il colonialismo stanno preparando per loro, tra l’altro nella consapevolezza, più volte ribadita, di essere “l’ultima generazione” che può opporsi al riscaldamento climatico e alla conseguente distruzione planetaria che esso comporta”.

“Nonostante i molti tentativi di strumentalizzazione di questo movimento da parte di soggetti politici molto ambigui – critica l’USB – i punti individuati, l’insostenibilità del nostro consumo del pianeta con il conseguente dramma del cambiamento climatico, sono temi fondamentali perché a pagarne le conseguenze sono oggi soprattutto le popolazioni che hanno un’impronta ecologica minore, in Africa e in Asia, costrette a lotte tra poveri, a condizioni di vita umilianti, a spinte anche in Italia, per sfuggire alla fame e alla desertificazione”.

“La battaglia ambientalista è legata indissolubilmente a tematiche quali la difesa della salute, la lotta alle discriminazioni di genere ed etniche, lotte che USB porta avanti da anni. E’ fondamentale unire le lotte partendo da situazioni locali , ad esempio contro lo sfruttamento dei braccianti, contro i muri e le barriere sovraniste, contro le politiche razziste e discriminatorie o contro le grandi opere inutili, quali il TAV, il TAP, ecc ecc”

[c.s.]

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