Niente domiciliari per Scavone: l’ex Alma ancora in carcere

8.5.19|21.55-Respinti gli arresti domiciliari per Luigi Scavone. L’avvocato dell’ex presidente della Pallacanestro Trieste aveva avanzato la richiesta nei giorni scorsi, ma il Gip del Tribunale di Napoli, Valentina Gallo, l’ha respinta. Si legge dal sito dell’ANSA che ” Secondo il Gip sono ora necessari riscontri in merito alle dichiarazioni rese dall’indagato nel corso dell’interrogatorio fiume reso un mese fa davanti ai due pm del pool di magistrati della Procura di Napoli cui fa capo il fascicolo.”.

Stessa sorte era toccata un paio di settimane fa a Francesco Marconi, ingegnere e rappresentante legale della Alma spa, nonchè l’unico degli indagati ad aver respinto gli addebiti mossi nei suoi confronti dai magistrati napoletani. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha infatti rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dal suo legale. Scarcerato invece l’ex socio di Scavone Francesco Barbarino, anche lui coinvolto nell’inchiesta per la maxi evasione fiscale da 70 milioni che portò 3 persone in carcere e 7 ai domiciliari.

Scavone, indagato assieme ad altri imprenditori per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali in relazione al giro di affari della società di lavoro interinale, resta dunque a Poggioreale, dov’è detenuto dal giorno del suo arresto, il 26 marzo.

Ed è proprio da quel giorno che l’Alma Pallacanestro Trieste non aveva un presidente, vuoto colmato ieri dal CdA che ha nominato Gianluca Mauro. L’Amministratore Delegato ricoprirà dunque un doppio ruolo in questa delicata fase di transizione, in cui “Il Cda-si legge nella nota ufficiale della società- ha ribadito l’impegno nelle attività di ricerca sponsor al fine di chiudere positivamente la stagione 2018-2019, e porre le basi per quella successiva nella massima serie.”.

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