11.05.2019 – 19.04 – “Può essere stato un politico su cui il giudizio si è diviso, ma il tempo consente di andare alla sostanza delle idee più propriamente politiche, a una visione. E De Michelis aveva una visione per l’Europa e in particolare per il ruolo che poteva giocare l’Italia dopo la caduta del Muro di Berlino, e in questo progetto c’era un posto per il Friuli Venezia Giulia”. Lo afferma Salvatore Spitaleri, membro della Commissione paritetica Stato-Regione Friuli Venezia Giulia, ricordando l’ex ministro degli Esteri Gianni De Michelis, scomparso oggi.
“Nell’89 abbiamo avuto un’Europa”, ricorda Spitaleri, “che si è fatta comunque trovare pronta al momento della caduta del muro, una diplomazia fatta meno di gesti clamorosi e più di relazioni, ancora la fiducia che abbattere i muri servisse la causa della pace. Si è radicata allora la missione di un Friuli Venezia Giulia ponte e laboratorio di relazioni internazionali. Il protagonismo della politica estera di De Michelis non era lo scimmiottamento di qualche leader straniero, ma la prosecuzione del ruolo fondativo dell’Italia in Europa verso un Est in cui i regimi antidemocratici mostravano le loro crepe”.
Per la morte di Gianni De Michelis, scomparso oggi dopo una lunga malattia, ha espresso sentito cordoglio il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, ricordando come sia legata al nome di De Michelis la legge per le aree di confine, n.19 del 9 gennaio 1991, inseritasi in un momento di cambiamento segnato dal venir meno dei contrasti tra Est e Ovest e da una fase importante della cooperazione italiana internazionale che diede anche alla nostra regione un ruolo da protagonista verso l’Europa centro orientale e i Balcani.
[c.s.]


