31.05.2019 – 15.28 – Manca una sola settimana all’FVG Pride dell’8 giugno 2019, a Trieste; la festa della comunità LGBTQIA del Friuli Venezia Giulia, di cui si è molto parlato nei mesi scorsi e che è stata al centro di un confronto fra i movimenti per i diritti umani, l’opposizione politica in Consiglio Comunale e la Giunta Dipiazza, è stata presentata ieri in conferenza stampa al Caffè San Marco da Antonella Nicosia, presidente dell’Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia, assieme a Nacho Quintana Vergara, presidente di Arcigay Friuli Venezia Giulia, Angela Cattaneo presidente di Lune-Alfi e Yuuki Gaudius in rappresentanza dell’associazione universitaria Iris. FVG Pride è un festival che il movimento ha autofinanziato: “Era facile per noi poter contattare grandi industriali e marchi pubblicitari che sicuramente avrebbero sostenuto il Pride; avremmo avuto la comodità di una grande disponibilità economica. Per evitare qualsiasi strumentalizzazione, abbiamo preferito fare la scelta etica di finanziarci dal basso, chiedendo alle persone di contribuire volontariamente”.
L’FVG Pride, organizzato in collaborazione con i Pride di Klagenfurt e Zagreb che si tengono nella stessa data dell’8 giugno, ha ricevuto il patrocinio dell’Università di Trieste e dell’Università di Udine e dei Comuni di Aiello del Friuli, Andreis, Cervignano, Gradisca, Grado, Marano Lagunare, Muggia, Resiutta, San Dorligo, Sgonico, Terzo d’Aquileia e Turriaco ai quali si è aggiunta una lettera di sostegno dal Sindaco di Lubiana, Zoran Jankovic. “Sono tanti”, ha detto Antonella Nicosia, “gli eventi organizzati. Questo grazie alle 53 associazioni che hanno aderito. Avevamo pensato inizialmente a una settimana di appuntamenti, poi le richieste sono state talmente tante, e tanti gli interessati, che era un peccato tralasciarle, e abbiamo fatto il possibile per dare seguito a tutte, con un calendario che ha anche 3 o 4 appuntamenti al giorno”. Scopo delle giornate di appuntamenti dare informazioni su quella che è la dimensione della sessualità individuale e del diritto di libertà d’espressione: “Spesso viviamo di sentito dire e di foto che girano su Internet, ma abbiamo perso la capacità di sviluppare un proprio pensiero. Vogliamo offrire a tutte le persone la possibilità di informarsi in maniera corretta”.
Il Pride FVG di Trieste si concluderà, com’è già noto, con il concerto non nel capoluogo giuliano ma a Muggia. “Si sa perché”, ha spiegato Nicosia rispondendo alle domande dei giornalisti. “Noi abbiamo domandato; qualcun altro ha risposto. Se c’è un problema, esiste una soluzione, e a tutti i problemi abbiamo dato delle soluzioni. Lungo il percorso, ci fermeremo per delle riflessioni in luoghi che appartengono: via Ghega, via Filzi, Piazza Oberdan. Poi piazza Unità. Per non dimenticare quello che l’umanità è capace di fare, e le aberrazioni che ci sono state. Se siamo qui liberi, qui, oggi, e con il sorriso, è anche perché qualcuno si è sacrificato per la libertà di tutti noi”.
Ritrovo previsto, per la sfilata dell’FVG Pride, in Piazza della Libertà alle 14.30. Il corteo si snoderà lungo le vie fra la Stazione Centrale e le Rive e sosterà in Piazza Unità dove, essendo stato negata l’occupazione del suolo pubblico dal Comune di Trieste, rimarrà solo per qualche tempo, per poi spostarsi a Muggia. Per quanto riguarda la partecipazione o la vicinanza di altre organizzazioni al corteo, eventualmente con propri simboli, Antonella Nicosia ha manifestato la posizione del movimento: “Non abbiamo mai gradito, e non gradiamo, manipolazioni da parte di nessuno. Tutte le persone e organizzazioni e associazioni che abbracciano la difesa dei diritti umani sono i benvenuti. Ognuno è poi responsabile delle proprie azioni. Se qualcuno espone bandiere e simboli, li sta esponendo di propria iniziativa: non noi. Ci sono cose e bandiere che personalmente io non capisco, ma mi riservo di fermare quelle persone per chiedere spiegazioni, per chiedere il perché di quel tipo di bandiera. Fino ad allora, non mi esprimerò né a favore, né contro. Ma sicuramente non impedirò la libertà. Non andremo a limitare libertà nel momento in cui le chiediamo per noi”.
Sarà quindi nel piazzale di fronte all’area del Cantiere San Marco a Muggia, con la concessione del Sindaco Laura Marzi, che l’FVG Pride terrà il suo ‘Live’ originariamente previsto a Trieste. Un Music Festival, con inizio alle 20, protagonisti artisti italiani ed europei come il collettivo Indie-Rock Zen, Tofel Santana con il suo Hip-Hop alternativo, Splendore e il progetto Planningtorock di Jam Ronson. Festa finale di nuovo a Trieste però, al Mandracchio con dj-set a cura di DiscOrsetto, Oceanicmood e Nina Hudej. “Quello che c’è stato in mezzo fra la richiesta al Comune di Trieste e la festa che ci sarà sabato 8 giugno non so se lo renderemo pubblico”, ha concluso Nicosia. “Non credo sia la strategia giusta. C’è un rifiuto, va affrontato, ma non con le stesse armi. Noi oggi al rifiuto contrapponiamo arcobaleni. E spero che il giorno 8, in piazza e per le vie di Trieste assieme a noi, questi arcobaleni siano migliaia”.
[r.s.]


