FSI-USAE sul 118, “Molto lieti se ritorna a Trieste. Cerchiamo di farlo capire da due anni”

24.05.2019 – 08.03 – A seguito delle dichiarazioni di varie sigle sindacali apparse i giorni scorsi sul quotidiano “Il Piccolo” sul ritorno all’uso del numero di emergenza 118 e sull’istituzione della relativa centrale operativa nel centro di Trieste, la segreteria territoriale di Trieste del sindacato FSI-USAE interviene sul tema ribadendo la propria posizione.

“L’organizzazione sindacale FSI USAE di Trieste è molto lieta di apprendere dalla stampa che alcune organizzazioni sindacali, durante l’incontro con l’assessore Riccardi e con il dott. Zavattaro, abbiano evidenziato il fatto che la centrale 118 debba ritornare a Trieste ripristinando, inoltre, il numero diretto 118. L’ FSI USAE è da 2 anni che cerca di farlo capire a tutti, e finalmente questo è accaduto”. Così Matteo Modica, Segretario Fsi-USAE, che ricorda anche di aver incontrato l’Assessore Riccardi già lo scorso anno con il collega Vitrani per un pressing sul ritorno del 118 a Trieste.
“La nostra organizzazione sindacale”, ha continuato Modica, “è da sempre in prima linea per combattere le riforme della sanità che hanno depauperato Trieste, privandola pure del suo servizio di emergenza. A questo proposito con il collega Cristian Vitrani, insieme a Claudio Giacomelli, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, abbiamo lanciato il progetto della centrale del 118 in Porto Vecchio, location centrale e strategica, dalla quale potrebbe svolgere la sua funzione di pronto intervento in maniera ancora più veloce ed efficace.”

[c.s.]

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