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sabato, 2 Luglio 2022

23 maggio, sciopero dei lavoratori del Porto. Presidio alla torre del Lloyd

23.05.2019 – 09.19 – Sciopero nazionale oggi, 23 maggio, per i lavoratori portuali di tutta Italia, a fronte del rifiuto opposto ai sindacati di trattare delle migliori condizioni di lavoro e un aumento delle paghe. Lo sciopero, che durerà ventiquattro ore, coinvolgerà tutti i dipendenti dei terminalisti, dell’Authority e delle imprese portuali e sarà accompagnata da un presidio che si terrà a Trieste dalle 9 alle ore 11, in via Von Bruck 3, presso la torre del Lloyd. Sotto accusa soprattutto la forte deregulation verificatasi negli ultimi anni.

Lo sciopero viene indetto dalle segreterie nazionali di Filt-Cgil Fit-Cisl e Uiltrasporti, in seguito alla rottura del tavolo di trattativa. Specificatamente i sindacati rimproverano alle controparti un rifiuto totale a discutere i seguenti punti:

  • la costituzione di un fondo bilaterale di sostegno al reddito e all’occupazione dei portuali;
  • la tutela dell’occupazione nell’ambito del governo delle procedure di automazione e innovazione del settore;
  • l’ampia partecipazione delle compagnie di navigazione negli assetti societari di molti porti italiani, che ha fatto registrare un deciso condizionamento anche sul tavolo contrattuale, strategia che ci appare chiaramente rivolta a ricavare tagli di costi lungo le filiere di trasporto facendo diminuire le tutele dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro;
  • la pretesa delle compagnie di far partecipare gli equipaggi delle navi alle operazioni portuali, con gravi rischi per la sicurezza a bordo e sulle banchine, con drastiche ripercussioni anche sull’occupazione locale.
  • Forti distanze anche sulla parte economica, vista la proposta impresentabile di adeguamento salariale presentata dalle parti datoriali, pari a meno della metà di quello ottenuto nel precedente rinnovo, avvenuto in pieno periodo di crisi.
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