10.04.2019 – 09.44 – Il Sindacato Ugl contro la possibilità della costituzione di “Trieste Servizi”. Nonostante sia partita da poco la petizione per promuovere la “costituzione di una società di servizi a partecipazione e controllo comunale”, le voci delle sigle sindacali si sono fatte già fatte sentire. Le petizioni, che, in attuazione al disposto di cui all’art. 10 dello Statuto comunale, ogni cittadino, in forma singola o associata, può presentare, sono dirette a promuovere interventi per la tutela di interessi collettivi. Le petizioni vanno poi trasmesse al Sindaco per l’individuazione dell’organo competente, ed entro 30 giorni gli organi istituzionali del Comune sono tenute a rispondere.
Nello specifico questa petizione porta avanti l’idea sponsorizzata anche dai consiglieri comunali della Lista Dipiazza, Cason e Panteca, che richiedevano ad ottobre la costituzione di una società in house chiamata “Trieste servizi” per la gestione dei servizi comunali ad oggi appaltati. A sostegno la Fisascat Cisl, con il segretario Andrea Blau intervistato da Telequattro in un servizio di Bernardo Gulotta. Contrario Ottorino Marchianò, delegato sindacale UGL per il comparto pubblica amministrazione e RSU: “la segreteria del sindacato UGL, a tutti i livelli territoriali e regionali, ribadisce categoricamente il suo no alla proposta di costituzione di una società in house essendo la stessa non favorevole per la tutela e la dignità dei lavoratori. Non potrà essere la soluzione per i precari del Comune di Trieste”.
[c.s.]


