13.03.2019 – 07.47 – “C’è grande apprensione per la notizia circa la sentenza emessa nei confronti di Nasrin Sotoudeh, avvocatessa iraniana per i diritti umani, rinchiusa nel carcere di Evin dallo scorso 13 giugno e condannata a 38 anni di reclusione. Una sentenza che non può che essere definita gravissima e, in qualità di Capogruppo della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano, sento di dover esprimere tutta la mia preoccupazione in merito al verdetto emesso”, è quanto dichiara in una nota la deputata M5S, Sabrina De Carlo.
“Nasrin Sotoudeh è stata insignita nel 2012 con il Premio Sakharov e ritengo lesivo dei diritti umani il rischio di ulteriore peggioramento della condanna che consta già di moltissimi anni di prigione, oltre che di pene corporali. L’avvocatessa che ha scelto di restare in Iran per combattere la battaglia dei diritti umani dove ce n’è più necessità si è schierata in difesa di molti minorenni ed oggi subisce una violazione che va contro ogni principio universalmente riconosciuto come inviolabile dell’essere umano e di cui l’Italia è sempre stata garante”, spiega De Carlo.
“Per queste ragioni ho scritto una lettera all’Ambasciata dell’Iran in Italia comunicando la grande apprensione per il caso di Nasrin Sotoudeh e ho presentato un’interrogazione in commissione al fine di ricevere adeguate rassicurazioni da parte del Governo”, chiosa la capogruppo in commissione Esteri alla Camera, Sabrina De Carlo.
[c.s.]


