Sala stampa post Alma Trieste-Victoria Libertas Pesaro. Matteo Boniciolli

10.3.19|10.55-Matteo Boniciolli ieri sera non era di buon umore quando è entra in sala stampa, dopo una batosta in campo e colpito da una pioggia di fischi da parte dell’Allianz Dome all’annuncio del suo nome a inizio partita. Il neoallenatore di Pesaro ha messo in primo piano il ricordo di Alberto Bucci, presidente della Virtus Bologna dal 2016 e vincitore di tre scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa sotto le Torri.
“Un saluto con il cuore a pezzi ad un maestro: Alberto Bucci. L’ho conosciuto a Bologna e mi confrontavo spesso con lui, ricevendo sempre incoraggiamento e forza, nonstante la sua malattia lo mettesse a forte rischio. Addio ad una persona straordinaria per qualità umane e tecniche che stasera ci ha lasciato.”

Il tecnico passa poi a questioni sportive “Complimenti a Trieste, una neopromossa di grande valore, guidata con maestria da Eugenio Dalmasson. Questa che mi attende è l’impresa più difficile dei miei vent’anni da allenatore. Non mi lamento dell’impegno dei ragazzi, ma a fronte di una squadra più forte abbiamo dimostrato limiti tecnici e di personalità.
Noi veniamo-ha spiegato Boniciolli-da due sconfitte casalinghe incredibili, in una delle quali siamo stati rimontati di 21 punti da Venezia a 15′ dalla fine. Il nostroobiettivo è arrivare pari o davanti a Pistoia, sono qui per questo ma, come dicevano i padri latini, ad impossibilia nemo tenetur.”

Il coach pesarese ha poi commentatoil calo decisivo dei suoi tra primo e scondo quarto.
“Ogni volta che in un buon momento ci accade un episodio negativo, ne risentiamo per tutto l’incontro. In questo caso un’incredibile uscita dal blocco beccata da Monaldi ad opera di Cavaliero sul 13-21 per noi ha permesso la tripla del -5 a fine primo quarto, primo matone della rimonta dei nostri avversari.”

La conclusione è una fotografia, a questo punto della stagione, della Pesaro cestistica sofferta ma non rassegnata
“In questo momento della stagione non possiamo cambiare dieci giocatori, l’allenatore-il sottoscritto-è arrivato in sostituzione di un esonerato. Il momento attuale di Pesaro è simile alla situazione di Trieste qando c’ero io: budge risicato, molti giovani e la necessità di fare tanto con poco ma con la certezza che i conti e i pagamenti ai dipendenti sono in ordine. In A1 non dvrebbero starci quelli che vincono i campionati, ma coloro che sono in nelle condizioni di affrontarli.”

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