“La rondine” vola al Rossetti: spettacolo-denuncia di ogni intolleranza

18.03.2019 – 08.46 – Il teatro si mescola all’attualità con lo spettacolo “La rondine” di Guillem Clua, previsto già domani, martedì 19 marzo, alla Sala Bartoli: non solo una storia capace di intrattenere, quanto una denuncia e un appello dal forte carattere “sociale”.

Il testo viene ispirato dall’attacco terroristico avvenuto nel 2016 al Bar Pulse di Orlando, dove trovarono la morte ben 49 persone, soltanto perché si trovavano in quel momento in quel locale, noto per essere frequentato da avventori gay. Un fatto contemporaneo, capace di far riflettere, tanto più in un periodo turbolento come il nostro, quando a ogni festività, da Natale a Pasqua, i Social e la televisione esplodono di notizie di attentati e stragi.

In ciò ha un notevole peso la formazione di giornalista di Guillem Clua – che lo rende abile nell’indagare fra argomenti di forte presa, su cui è necessario discutere e riflettere – e contemporaneamente la sua sensibilità per la commistione di linguaggi e strumenti espressivi diversi, come i video, i Social…

Dopo aver trattato sul palcoscenico temi come il conflitto palestinese, i nazionalismi, i cambiamenti climatici, ecco dunque l’interessamento di Clua all’intolleranza: “Tutti siamo noi – racconta – perché davanti ad un attacco indiscriminato tutti siamo vittime, e tutti ci troviamo allo stesso bivio: odio o amore. Il nostro mondo dipenderà dalla direzione che prenderemo”.

La trama ruota attorno al confronto fra due potenti personaggi, ovvero Marta, un’anziana e severa insegnante di canto (che in scena sarà Lucia Sardo) e Matteo (interpretato da Luigi Tabita) un giovane che desidera prendere qualche lezione da lei per migliorare la propria tecnica vocale. Intende infatti cantare una canzone che aveva un particolare significato per sua madre alla cerimonia in cui la donna, scomparsa, verrà commemorata.

Con il proseguire dello studio i due si rivelano a poco a poco dettagli del loro passato, e si scoprono profondamente segnati da un attacco terroristico di segno islamista che la città ha subito l’anno precedente. Il vero significato di quell’attacco, le motivazioni del terrorista e la lunga ombra delle sue vittime provocano uno scontro fra i protagonisti che scoprono una verità sull’evento che li obbliga a fare i conti con il concetto di identità, con l’accettazione della perdita e con la fragilità dell’amore.

“In questi tempi che vedono, accanto a progressi sempre più diffusi di riconoscimento di diritti civili finalmente raggiunti, rigurgiti di oscurantismo e violente negazioni – sottolinea il regista Federico Randazzo – è molto importante mettere in scena storie come quella raccontata da Clua, perché così si può dare al pubblico, e a noi artisti, la possibilità di esplorare le nostre contraddizioni e, attraverso le emozioni, trovare le ragioni per renderci migliori”.

La potente scrittura del drammaturgo catalano rivivrà nella traduzione di Martina Vannucci e nell’adattamento di Pino Tierno, per la regia di Francesco Randazzo. I colpi di scena incalzano nel duetto tra un’interprete di prima grandezza come Lucia Sardo e Luigi Tabita, tra gli attori più interessanti della sua generazione. Le musiche sono di Massimiliano Pace, i costumi Riccardo di Cappello, le luci di Salvo Orlando.

“La rondine” va in scena alla Sala Bartoli da martedì 19 marzo alle ore 19.30 e replica nei consueti orari fino a domenica 24 marzo per il cartellone “Altri percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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