19.03.2019 – 13.10 – La città (e soprattutto il Porto) di Trieste sono nuovamente protagonisti delle news internazionali, con un articolo a firma di Jason Horowitz sul New York Times. Significativamente intitolato “A Forgotten Italian Port Could Become a Chinese Gateway to Europe“, ovvero “Un Porto Italiano Dimenticato Potrebbe Diventare l’Ingresso Cinese all’Europa”, l’articolo analizza vantaggi e pericoli della Nuova “Via della Seta”.
A Forgotten Italian Port Could Become a Chinese Gateway to Europe
Un articolo nell’insieme equilibrato, di stampo liberal, il quale correttamente individua le origini imperiali e portuali della città, riferendosi all’anniversario del trecentenario e al ruolo di Trieste in rapporto con il centro-est Europa. Horowitz scrive da anni a proposito dei paesi Mediterranei e del Vaticano, con una prospettiva solitamente centrista.
Mentre a D’Agostino e Dipiazza vengono riservate poche righe sconnesse, pur essendo il Presidente dell’Autorità Portuale tra i maggiori responsabili degli investimenti, grande spazio viene invece riservato a Giulio Camber, le cui osservazioni sui pericoli “cinesi” dominano la chiusura dell’articolo.

Horowitz inoltre riporta le critiche di Garrett Marquis portavoce di di John R. Bolton, attuale consigliere della Sicurezza nazionale degli Stati Uniti. I toni perentori di Marquis nei confronti dell’Italia riecheggiano le posizioni del suo superiore, noto per essere un “falco” favorevole ai cambi di regime (Libia), per aver appoggiato l’invasione in Iraq e per le proposte di intervento militare in Corea del Nord, Siria e Iran.
Horowitz osserva inoltre i legami e incontri tra la Lega e Steve Bannon, “guru” dell’estrema destra americana e dell’alt right, anche stavolta in funzione filoamericana. Bannon ha infatti paragonato il modello di espansione della Cina alle “Compagnie orientali delle Indie” inglesi e a una forma di capitalismo “predatorio”. Ironicamente, proprio le compagnie orientali erano un tempo uno degli strumenti di Carlo VI d’Asburgo per la crescita dell’Austria – e di Trieste – nei primi decenni del Settecento.
L’articolo è anche comparso sull’edizione cartacea del New York Times, pagina A4, con il titolo “China Sees a Forgotten Italian Port as a Coveted Gateway to Europe“. Tra i commenti in calce all’articolo, un lettore inglese menziona il testo “Trieste. O del nessun luogo” di Jan Morris quale testo introduttivo per conoscere la città.


