Travolto da una valanga sul Monte Coglians. Scialpinista perde la vita

06.02.2019 | 10.15– Purtroppo non c’è l’ha fatta, è stato ritrovato intorno all’una di questa notte il corpo del 47enne di Forni Avoltri, Carlo Cecconi che ieri sera – 5 febbraio – non era rientrato dalla sua escursione sul Monte Coglians, vetta più alta del Friuli-Venezia Giulia e delle Alpi Carniche.

Le ricerche del uomo, uno scialpinista, erano partite ieri attorno alle 18, dopo la segnalazione della madre che non lo aveva visto rincasare e continuate durante tutta la notte, nonostante le condizioni meteo avverse. Tre tecnici del Cnsas -Soccorso Alpino e Speleologo FVG- raggiunta la quota di 2.400-2.500 metri, si erano trovati davanti un cumulo di neve sceso per 600-700 metri dalla zona della vetta, lungo il vallone sottostante, fino a lambire il sentiero che conduce al Rifugio Marinell. Erano stati quindi ritrovati lo zaino e il berretto dell’uomo che probabilmente era stato travolto dalla valanga, mentre stava salendo il torrione finale, dove la pendenza è maggiore. A individuare il corpo ormai senza vita, sepolto sotto un metro di neve, uno dei cani dell’unità cinofila del Soccorso Alpino e Speleologico. Nel pomeriggio, l’uomo aveva incontrato lungo l’itinerario due guide alpine che stavano effettuando i consueti rilievi del manto nevoso, sono stati loro ad indirizzare i soccorsi in una zona specifica.

Lo scialpinista faceva parte del Soccorso Alpino di Forni Avoltri, a prelevare il corpo, questa mattina, proprio i tecnici di Forni Avoltri del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza di Tolmezzo, condotti sul posto dall’elicottero della Protezione Civile.

A condurre le ricerche sul posto, una ventina di tecnici tra Soccorso Alpino e Speleologico di Forni Avoltri e Sappada, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco con gli automezzi al campo base che hanno operato fino alle prime luci dell’alba.

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