“Le Macchine di Leonardo”, mostra interattiva e “ludica” alla Centrale Idrodinamica di Trieste

09.02.2019 – 14.53 – La Centrale Idrodinamica di Trieste, simbolo dell’eccellenza tecnica sotto l’Austria-Ungheria, incontra la genialità delle macchine di Leonardo Da Vinci, a cinquecento anni dalla scomparsa. L’iconico edificio del Porto Vecchio ospiterà infatti a partire dal 9 febbraio la mostra “Tra natura e scienza. Le macchine di Leonardo“. Con il significativo slogan “Vietato non toccare”, la mostra è un’esposizione interattiva e “ludica“, dove oltre trenta diverse riproduzioni delle macchine di Leonardo saranno a disposizione del pubblico, affinché le azioni come più desidera. Il genio di Leonardo rivive così non solo nell’arte, quanto nell’azione concreta, nell’uso della mano abbinata all’intelletto.

La mostra è frutto di una collaborazione artigianale e dal basso con l’Associazione AVANGUARDIACAFE e con il prof. Girolamo Covolan, insegnante di educazione tecnica. L’esposizione, aperta al pubblico dal 9 febbraio al 5 maggio, sarà disponibile da giovedì a domenica e festivi (10-17), con visite guidate su appuntamento con i giovani di Italia Nostra Trieste via mail [email protected]. Le visite interessano tanto la mostra, quanto la storia e funzione dell’edificio.

Commosse parole dall’organizzatore dunque della mostra, Girolamo Covolan, che ha rievocato il suo passato di insegnante di educazione tecnica, quando si accorse di quale fondamentale funzione rivestisse la manualità nella vita degli alunni. In seguito all’incontro con alcuni disegni di Leonardo Da Vinci Covolan ebbe l’intuizione di far costruire queste “mirabili macchine” ai suoi alunni…

“E’ stata proprio questa esperienza che mi ha confermato la validità delle parole ”Cervello e Mani… per arrivare al Cuore”, dove con la parola Cuore intendo la passione che si mette nel fare e che affiora e vive quando c’è l’autostima – illustra Covolan, con fare da insegnante – Quando un ragazzo ha la possibilità di ”giocare con le mani e la testa”, scopre le sue capacità… il suo vero io. La scuola dovrebbe favorire questo processo anche se può sembrare utopistico”.

La mostra in tal senso è un vero e proprio viaggio nella mente di Leonardo Da Vinci, dove la scoperta della natura va di pari passo con la meraviglia e la soddisfazione dell’insegnamento pratico. Attualissimo, secondo Covolan, in linea con la Pedagogia attuale, “l’attenzione e la profonda considerazione riservata da Leonardo all’errore, perchè questo aiuta a crescere e consente di acquisire esperienza, umiltà e senso critico”.

Concludendo con un invito: “Le macchine e i modelli che vedrete in questa mostra, nascono dalle idee creative dell’uomo che il grande Artista ha rappresentato. Le manovelle sono a vostra disposizione, giratele con delicatezza e scoprirete il Leonardo che c’è in ognuno di noi“.

L’assessore alla Cultura Giorgio Rossi, presente all’inaugurazione, ha contestualizzato l’apertura della mostra nel più ampio quadro del ritorno del Porto Vecchio alla città e nell’ambizioso progetto di una Trieste Turistica: “Il 2019 sarà l’anno della svolta, dai contenitori straordinari collocati in Porto Vecchio al Palazzo Congressi guardando a ESOF2020, e questa mostra infonde nuova energia in un luogo che ha subito un lungo periodo di latenza. Oggi il nostro impegno per Trieste, al centro dell’intera area europea, balcanica e asiatica, è rivolto alle nuove generazioni, ai giovani che hanno una marcia in più e sono ‘dinamici’ come appunto la Centrale Idrodinamica, sede di una mostra che ha attinenza con l’occasione che vogliamo offrire alla città anche grazie alla genialità di Leonardo da Vinci”.

“Trieste segna il passo nel campo culturale anche per il numero di visitatori registrato nei suoi musei: oltre 965mila. Tra qualche settimana presenteremo la Biennale Femminile, quindi sposteremo l’esposizione delle masserizie degli esuli al Magazzino 26. Siamo per l’apertura di una città civile, che sa guardare al futuro in un anno che si prospetta, auspico, pieno di successi”.

Presente anche la Presidente di Italia Nostra Trieste Antonella Caroli, tra le responsabili del recupero della Centrale e dei magazzini portuali negli ultimi anni: “La Centrale Idrodinamica è diventata patrimonio culturale comune – ha osservato – e questa esposizione, realizzata grazie al coraggio degli insegnanti che svolgono il loro ruolo con i ragazzi mettendoci anima e passione, in modo impareggiabile, è la dimostrazione di come con grande umiltà si possa imparare con la scienza”.

Infine Francesco Russo ha portato i saluti della Regione FVG e dell’assessore alla Cultura. Era infatti assente l’assessore Tiziana Gibelli che pure aveva proposto in prima persona il tema “leonardesco” per il 2019, suscitando interesse, così come qualche polemica.

“È un momento di un percorso che ci vedrà portare a compimento un grande progetto di recupero – ha sottolineato Francesco Russo – e mi auguro che questa mostra, nella ricorrenza del grande genio quale fu Leonardo, dedicata ai giovani e non solo, conti grandi numeri di visitatori”.

Di seguito, una Fotogallery di Umberto Fracasso [clicca per ingrandire]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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