06.02.2019 – 09.06 – A dieci giorni di distanza dal Giorno della Memoria, il Festival Viktor Ullmann ripropone per il quinto anno consecutivo un concerto dedicato alla musica concentrazionaria, degenerata e dell’esilio. Appuntamento unico in Europa, singolarmente adatto a una città quale Trieste, in virtù della storia della città e della sua comunità ebraica. Il concerto, a ingresso libero, è previsto sabato 9 febbraio, ore 21, al Teatro Verdi di Muggia. Uno spettacolo di virtuosismo musicale grazie all’Orchestra d’archi Abimà diretta dal Maestro Davide Casali.
“Quello del 9 febbraio – rileva il direttore artistico della rassegna e presidente dell’associazione promotrice, Davide Casali – sarà un appuntamento veramente importante: si potranno ascoltare musiche di autori “degenerati” e dell’”esilio” che sono di rara esecuzione. Musiche bellissime che l’orchestra ad archi riesce a far risuonare alla perfezione”. Nell’occasione saranno eseguiti anche due pezzi suonati al clarinetto da Davide Casali che da anni si dedica con forte impegno alla ricerca musicale di questi pezzi molto poco eseguiti.
Organizzato dall’Associazione Musica Libera di Trieste, il Festival Ullmann è l’unico in Europa dedicato alla musica concentrazionaria (così definita perché composta nei campi di concentramento e nei ghetti), alla musica degenerata (la musica proibita nella Germania nazista e nell’Italia fascista perché ritenuta decadente e dannosa) e alla musica d’esilio. L’intento del festival è riscoprire quelle pagine musicali per far rivivere il genio creativo dei loro compositori e riflettere sulla Shoah da un diverso punto di osservazione.
Ingresso libero e gratuito.
Informazioni e programma completo sul sito www.festivalviktorullmann.com


