28.02.2019 – 07.47 – La Ferriera verrà sottoposta a maggiori controlli dall’Arpa, mentre si ricercherà una soluzione al problema della copertura dei parchi minerari. Questi sono i risultati dell’incontro avvenuto ieri a Roma tra l’assessore all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, e il sottosegretario, Vannia Gava, con il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Un passo in avanti, se confrontato con l’incontro avvenuto nella capitale lo scorso dicembre, quando l’assessore Rosolen rifiutò di rilasciare alcuna dichiarazione a proposito della Ferriera ai Sindacati giunti appositamente per discutere la questione.
“Abbiamo concordato con il ministro Costa di elevare il livello di attenzione sulla Ferriera di Servola (Trieste), incrementando i controlli di Arpa e approfondendo tutte le questioni inerenti il rispetto dell’accordo di programma, soprattutto per quanto riguarda la copertura dei parchi minerari”.
“Dopo avere analizzato le prescrizioni dell’Aia, valutando gli aspetti ambientali e sanitari relativi all’area in oggetto, ci siamo trovati d’accordo – sottolineano concordi Scoccimarro e Gava – sulla necessità di garantire una risposta forte e concreta alle istanze del territorio”.
L’annuncio di Scoccimarro giunge sulla scia di una lunga serie di questioni irrisolte; al di là della Ferriera e del suo impatto ambientale, il Movimento 5 Stelle combatte da tempo una battaglia per vedere riconosciuto l’inquinamento acustico prodotto dall’impianto, mentre rimane irrisolta la questione della dispersione delle polveri sottili nelle giornate di maltempo. Lo scorso settembre 2018, nell’ambito delle azioni dei cittadini, l’associazione “NoSmog” aveva presentato al Consiglio regionale una raccolta di 1300 firme per la chiusura dell’area a caldo e la riconversione dell’impianto, ma senza ricevere risposta.


