Biologa di Palermo rifiutata con mail razzista, Cro di Aviano: Nessuna discriminazione

13.09.2019 – 08.12 – Il Cro di Aviano risponde in merito alla polemica che ha squassato la Rete nei giorni scorsi, quando una ricercatrice biologa di Ficarazzi (PA) ha ricevuto in risposta a una richiesta di stage presso la struttura di Pordedone una mail riservata inviata per errore, dove si lamentava “già ricevuta anche io…. Figurati se andiamo a prendere una da Palermo”. La familiare accusa di razzismo ha immediatamente attraversato i canali Social, ma solo ieri il Cro di Aviano ha difeso quanto ha rivelato essere più un malinteso, che una discriminazione.

“Quello stralcio di mail – spiega il direttore generale della struttura, Adriano Marcolongo – fa parte di un ragionamento più complesso, nel quale, in via confidenziale, s’invitava la giovane a valutare bene il trasferimento a titolo gratuito così lontano da casa. Quindi, si è trattato di un fraintendimento innescato, in realtà, dal desiderio di offrire un consiglio e non certo una discriminazione. Senza un bando pubblico, infatti, non esiste un posto, nemmeno proponendosi di lavorare gratis”.

Riporta la notizia il giornale IlFriuli. Marcolongo ha ulteriormente rassicurato in merito: “Sentirò la dottoressa oggi stesso e spero chiariremo di persona”.

Anche se il curriculum si fosse rivelato interessante, ha sottolineato Marcolongo, non avrebbe comunque portato ad alcuna assunzione, anzi: “La dottoressa, quando sarà eventualmente bandita una borsa di studio di suo interesse, potrà candidarsi ed essere valutata per le skills, proprio come altri ricercatori. Ha scritto a un nostro medico allegando un curriculum ma, sappiamo bene, nel pubblico occorre partecipare a un concorso, che per inciso oggi non esiste. Le è stato comunque risposto di tenere presente, vista l’entità media delle borse erogate, che venire in Friuli Venezia Giulia potrebbe anch’essere anti-economico, poi ciascuno decide come crede. Ma ci tengo a spazzare via qualsiasi dubbio: nessuna discriminazione. Abbiamo fatto immediate verifiche interne e ho convocato il professionista”.

Il responsabile della mail “maledetta” è anch’esso innocente, frutto più di un errore amplificato dai canali Social: “L’ho già visto questa mattina ed è stato chiarito che, nell’invio, è finito un pezzo di un ragionamento più complesso. La persona non ha commesso alcun reato, perchè non c’è nessuna procedura concorsuale aperta. Certo, un richiamo verbale sull’importanza della comunicazione è stato fatto…”

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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