“Accabadora”, eutanasia e maternità nell’opera di Murgia al Rossetti

18.02.2019 – 09.05 – Quattro creatrici, quattro artiste, quattro sensibilità femminili collaborano nella messa in scena di “Accabadora“, spettacolo previsto da domani, 19 febbraio, fino al 24, presso il Politeama Rossetti di Trieste. L’intensa interpretazione di Anna Della Rosa viene diretta dall’attenta regia di Veronica Cruciani, attraverso le parole affilate della sceneggiatura di Carlotta Corradi, il tutto nel quadro narrativo dell’opera ispiratrice, il romanzo di Michela Murgia.

“I due grandi temi, che oggi si chiamerebbero dell’eutanasia e della maternità di fatto, nel testo teatrale come nel romanzo, creano un ambito di riflessione – sintetizza Carlotta Corradi – ma non sono mai centrali quanto l’amore e la crescita. Crescita sempre e inevitabilmente legata al rapporto con la propria madre, naturale, adottiva o acquisita che sia”.

Il romanzo di Michela Murgia da cui è tratto il monologo, è ambientato in un immaginario paesino sardo ed ha al proprio centro la storia di Bonaria Urrai, ma per il palcoscenico, la protagonista diventa invece Maria, la bambina di sei anni affidatale come “figlia d’anima”.

Bonaria Urrai è la sarta del paese ma anche, all’occorrenza “accabadora”. Il termine d’ascendenze spagnole indica colei che aiuta a morire chi è in fin di vita. Maria, la cui famiglia di origine era poverissima, cresce felice accanto alla nuova madre, attenta, colta, affettuosa: fino a quando – ormai adulta – le è rivelato il profilo segreto e inquietante di Bonaria. Una scoperta davanti alla quale ha un rifiuto e fugge. Ma una grave malattia di Bonaria costringe Maria a fare ritorno in Sardegna, per assisterla: lo spettacolo inizia qui e propone al publico la vicenda attraverso lo sguardo di Maria.

“Da subito ho immaginato il dialogo tra Maria e Tzia Bonaria come un dialogo tra sé e una parte di sé, tra una figlia e il suo genitore interiore” spiega Veronica Cruciani. “Per questo ho voluto realizzare uno spazio astratto, mentale, nel quale Maria cerca di rielaborare la morte della madre adottiva. Ciò darà origine ad un conflitto tra due aspetti di Maria: la parte rimasta bambina e la parte che vuole diventare adulta. Il video mi ha permesso di rendere visibile le dinamiche emotive e relazionali tra queste due parti. La scena chiusa da un velatino crea una divisione tra l’attrice e il pubblico, ed è la gabbia mentale in cui Maria è intrappolata e di cui riuscirà a liberarsi soltanto alla fine compiendo un gesto che non ha mai avuto il coraggio di compiere prima: mettere fine alla vita della madre. Lo spettacolo, visto come un sogno che si ripete ogni giorno uguale a se stesso, troverà in questa scelta sofferta la sua risoluzione permettendo a Maria di rompere questa ripetizione e di andare in una nuova direzione di vita”.

Lo spettacolo si avvale di una eccellente protagonista, Anna Della Rosa che è già stata applaudita al Politeama Rossetti ne “La Trilogia della villeggiatura” diretta da Toni Servillo e in “Blackbird” per la regia di Luis Pasquàl.

“Accabadora” va in scena martedì 19 e venerdì 22 febbraio alle ore 19.30, mercoledì 20, giovedì 21 e sabato 23 alle ore 21 e domenica 24 febbraio alle ore 17.
I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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