23.01.2019 – 10.40 | Tempo di campionato in casa Triestina. Dopo la vittoria esterna con la Ternana i giuliani ospitano il Renate, squadra lombarda che occupa attualmente la quattordicesima posizione in classifica con 31 punti, con un margine di tre lunghezze sulla zona playout. La classifica non deve però ingannare: i nerazzurri (che nella gara di andata furono battuti da Granoche e compagni per 3-1) attraversano un buon momento di forma e la scorsa giornata hanno fermato sul pareggio il Pordenone, grazie a un gol in extremis di De Sena. La squadra allenata da Aimo Diana, inoltre, non perde una partita dalla 17.ma giornata, quando perse in casa con il Südtirol. Da allora, nelle successive dieci partite, i nerazzurri hanno totalizzato uno score di tre vittorie e sette pareggi, che hanno permesso ai lombardi di tirarsi fuori dalla zona retrocessione.
Anche la Triestina, dal canto suo, vive un buon momento di forma, dato che è in serie positiva da otto partite, di cui cinque hanno portato alla vittoria. Nell’ultima sfida, i giuliani hanno conseguito un importante successo esterno, nel non facile stadio di Terni, contro la Ternana, e adesso appaiono in grande condizione. Pavanel però non sottovaluta l’avversario: “Con l’avvento di Diana è cambiato completamente, viene da un ottimo momento, nelle ultime due trasferte ci son state due vittorie e domenica hanno recuperato bene anche col Pordenone. Troviamo una squadra in salute, però anche la Triestina è in salute. Sarà una partita aperta.”.
Il Renate è squadra insidiosa e tatticamente camaleontica, capace di variare in corsa schieramento con profitto. Ne è consapevole Pavanel: “Con Diana hanno fatto due moduli base, ma hanno cambiato anche durante la partita, segno che l’allenatore si fa capire bene e i giocatori sono molto duttili. È una squadra che ha un buon mix di giovani e giocatori al top della maturità.”. Sarà dunque difficile prevedere come giocherà l’avversario: proprio per questo “bisogna pensare sempre di più a noi stessi, perché è così che poi si fa saltare il banco. Andremo in campo determinati e decisi dal primo secondo, qualsiasi avversario è un ostacolo per raggiungere il nostro obiettivo. Hanno una squadra molto veloce, che riparte bene. Si sa difendere in modo molto compatto e per chi li affronta non è mai facile, dovremo essere più bravi dietro per non farli ripartire, per avere le coperture preventive giuste, per chiudere le loro iniziative.”.

In settimana, senza altri impegni ufficiali, la Triestina ha potuto dedicarsi interamente alla preparazione della partita: “Da adesso in poi sarà sempre così. L’abbiamo gestita in modo diverso dalle altre settimane, con un po’più di serenità, ma non è un vantaggio, vale per tutti.”. Il focus passa poi sulle palle inattive: “Coletti l’anno scorso ci ha fatto vincere due partite importantissime, quindi è giusto che sia lui a calciarle; però abbiamo anche altri specialisti. Se batti bene e hai chi salta col tempo giusto, non ci sono schemi particolari. Anche Frascatore ha un bel sinistro, quindi proveremo a sfruttare anche le sue capacità balistiche. È un aspetto su cui dobbiamo migliorare, perché puoi sbloccare le partite; ma non deve diventare un tabù psicologico.”. A Pavanel chiede poi chiesto il suo parere sulle esternazioni di Matteo Lovisa, dirigente del Pordenone, che dopo il pareggio in zona Cesarini di domenica aveva attaccato l’arbitraggio e anche la squadra alabardata: (“Non chiedo il rigore a partita che chiede la Triestina” le parole del manager neroverde sui giuliani): “Ognuno deve guardare in casa sua. Se una squadra ha dei rigori è perché se li va a cercare, voglio credere che non siano quei giochetti per cercare di creare delle turbative.”.
Per la sfida del “Nereo Rocco” Pavanel potrà contare su quasi tutti gli uomini della sua rosa: Coletti e Petrella, che hanno accusato qualche leggero attacco influenzale, saranno a disposizione, mentre non sarà della partita Costantino: “Speriamo di averlo per la settimana prossima, si sta avvicinando alla disponibilità.”. Anche Hidalgo è di nuovo disponibile: “Ha due giorni di allenamento, credo che potrà giocare 15-20 minuti. Vedremo come andrà la partita.”. Nelle ultime settimane si è parlato di un possibile cambiamento di modulo per la Triestina, con il passaggio alle due punte. Dopo il Südtirol, però, si è tornati al 4-2-3-1: “Contro il Südtirol pensavamo fosse importante cambiare qualcosa da un punto di vista tattico e, per come è andata, credo sia stato giusto. Abbiamo il nostro sistema di gioco, poi per come ti vengono a prendere trovi le uscite, le giocate, le opportunità per fare male. Abbiamo raggiunto una maturità tale da poterci muovere a seconda di come ci vengono a prendere. Poi ci sono sempre i cambi.”. Ultimamente Mensah e Petrella non hanno quasi mai giocato insieme: “Sono due che bruciano subito tante energie, se vanno insieme dall’inizio non ci sono altri due che possano entrare in campo con quelle caratteristiche, quindi dovremo rompere il nostro equilibrio. Beccaro ci dà un po’più di equilibrio giocando a due.”.
Infine, le amichevoli infrasettimanali: “Faremo una amichevole ogni due/tre settimane, per mantenere in condizione quelli che giocano meno. In più servono per lanciare dei segnali all’allenatore. Servono per mantenere vive le motivazioni e per mantenere la condizione fisica di chi gioca meno.”.

Questo l’elenco dei convocati per Triestina-Renate, in programma al “Nereo Rocco” oggi alle 14,30:
1 Offredi, 2 Libutti, 3 Lambrughi, 5 Malomo, 6 Pizzul, 7 Steffè, 8 Maracchi, 9 Granoche, 11 Mensah, 14 Codromaz, 15 Gubellini, 16 Hidalgo, 17 Bariti, 19 Formiconi, 20 Beccaro, 21 Coletti, 22 Boccanera, 23 Petrella, 24 Pedrazzini, 27 Bolis, 29 Procaccio, 35 Matosevic, 38 Frascatore.


